di
Salvatore Riggio

Terzo tempo dei festeggiamenti per il doblete firmato da Chivu, dopo la festa spontanea dei tifosi il 3 maggio e dopo la sfilata di domenica scorsa. Resta l’ultimo match di campionato contro il Bologna, sabato alle 18

Sarà la gloriosa Arena Civica intitolata a Gianni Brera, nel cuore di Milano e dei milanesi, il teatro dell’ultima vera festa dell’Inter per lo storico doblete, l’accoppiata scudetto-Coppa Italia 2026. Due capolavori targati Cristian Chivu, capace di costruire una squadra combattiva e coraggiosa dopo un inizio stagione choc con due sconfitte — Udinese a San Siro e Juventus a Torino — nelle prime tre giornate di campionato. Giovedì l’Inter si allenerà, appunto, all’Arena Civica (16.30). 

Al termine della gara pareggiata contro il Verona, la squadra ha festeggiato con il bus scoperto percorrendo in poco più di quattro ore il tragitto da San Siro a piazza Duomo, e ad attendere i nerazzurri c’erano più di 300 mila tifosi. Ora un’altra iniziativa del club: ci saranno i dipendenti e le squadre giovanili. Un tocco romantico, voluto dal tecnico romeno, in una struttura che a lungo ospitò sia l’Inter dal 1930 al 1947 (il simbolo era Giuseppe Meazza, che dà il nome a San Siro) sia il Milan dal 1941 al 1945. Per i nerazzurri fu l’unica casa dopo il mitico «Campo Fossati», fino allo spostamento definitivo — in anni post-bellici — nel più comodo e capiente San Siro. 



















































L’ultima gara degli interisti nello storico impianto risale a quasi 70 anni fa. Era il dicembre 1958 per il match contro il Lione in Coppa delle Fiere, che sarebbe poi diventata Coppa Uefa e successivamente Europa League. Addirittura 48 anni prima, il 15 maggio 1910, all’Arena Civica giocò anche la nazionale italiana la sua prima partita. Con una casacca bianca (che solo in seguito fu sostituita dall’azzurro di Casa Savoia) l’Italia affrontò la Francia vincendo 6-2 davanti a quattromila spettatori. Insomma, è un vero simbolo della città. 

Ci saranno dirigenza e squadra al completo. Non è da escludere un saluto — e un’analisi di questa stagione culminata con due trofei (non accadeva dai tempi del Triplete 2010 di José Mourinho) — del presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta. Poi si penserà all’ultima gara della stagione, quella al Dall’Ara contro il Bologna (in programma sabato 23 maggio, ore 18). Saranno dispensati i giocatori che voleranno al Mondiale 2026. In Canada, Messico e Stati Uniti ci sarà Lautaro Martinez alla caccia del bis con l’Argentina. Thuram, invece, cercherà il riscatto per la finale persa in Qatar nel 2022 con la sua Francia, ai calci di rigore proprio contro l’Albiceleste.


Vai a tutte le notizie di Milano

Iscriviti alla newsletter di Corriere Milano

21 maggio 2026