Il trequartista portoghese in scadenza col City non aspetta i bianconeri e va da Simeone. Le piste alternative portano a Manchester e Madrid
Giornalista
21 maggio 2026 (modifica alle 09:24) – TORINO
La Juventus inizia a toccare con mano gli effetti collaterali della probabile esclusione dalla prossima Champions League. No musichetta, no party. Quasi tutte le stelle ragionano così e Bernardo Silva, voglioso di conoscere il proprio futuro in fretta, ha deciso di non aspettare il derby contro il Torino e gli ultimi 90 minuti della Serie A. Il 31enne portoghese in scadenza col Manchester City ha sempre avuto la Spagna come prima opzione, ma era tutt’altro che indifferente al corteggiamento della Signora: dai messaggi di stima alla telefonata di Luciano Spalletti.
Il pupillo di Guardiola ci ha pensato seriamente, ma già da qualche giorno – e a maggior ragione dopo lo scivolamento della Juventus al sesto posto in classifica – ha deciso di ripartire dalla Spagna. Merito dell’assalto deciso dell’Atletico Madri che nelle ultime ore ha sorpassato la Juventus e anche il Barcellona, a lungo il sogno del capitano del club inglese. Diego Simeone è scattato in pole position per Bernardo Silva. Una brutta notizia per Luciano Spalletti, però non un fulmine a ciel sereno. Alla Juventus fin dal primo giorno erano consapevoli di potersi giocare le proprie chance soltanto in caso di Champions League garantita. L’incubo dell’Europa League, diventato all’improvviso concreto dopo la figuraccia contro la Fiorentina, di fatto ha sgretolato le ultime speranze dei dirigenti bianconeri di poter correre lo sprint con i club della Liga. Il sesto posto ha dato il colpo di grazia al grande sogno juventino, in realtà già affievolitosi la scorsa settimana dopo l’ultimo contatto con Jorge Mendes, il super agente del compagno di nazionale di Cristiano Ronaldo. Mendes non aveva fatto sconti: stipendio in doppia cifra, contratto triennale e ricche commissioni per pareggiare le condizioni delle concorrenti spagnole e del Galatasaray. Operazione al limite con i soldi della Champions e impossibile senza.

le alternative—
Fuori uno. Bernardo Silva esce dalle liste bianconere, però l’idea di base non cambia. Champions o Europa League, la Juventus vuole garantire a Spalletti una rosa più forte e in grado di lottare per lo scudetto nel 2026-27. I minori introiti Uefa – almeno 55-60 milioni in meno – nel caso obbligheranno i bianconeri a virare su obiettivi differenti. Il centrocampista di qualità/trequartista in ogni caso sarà una priorità. “Ci manca un giocatore abile nelle zone paludose e negli spazi angusti”, ha ripetuto più volte Spalletti in conferenza. Sfumato il portoghese, negli ambienti bianconeri hanno puntato i radar su due conoscenze del campionato italiano: Tijjani Reijnders e Brahim Diaz, entrambi ex Milan. L’olandese, in questa stagione compagno di Bernardo Silva al Manchester City, ha giocato meno del previsto alla corte di Pep Guardiola. Il marocchino, invece, deve fare i conti con la concorrenza del Real Madrid, in ogni caso pronto a rinnovargli il contratto fino al 2031.
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grana nico—
Juventus e Atletico in questi giorni non si sono incrociate soltanto su Bernardo Silva. Il portoghese, ovviamente, non esclude la conferma di Nico Gonzalez, al centro della trattativa tra gli spagnoli e i bianconeri. L’Atletico non ha riscattato l’argentino per 32 milioni e, forte del gradimento del giocatore, non vuole spenderne più di 24-25 con i bonus. Nico in agosto aveva lasciato la Juventus dopo la rottura con Igor Tudor, però nelle ultime ore ha ribadito al club che non intende tornare a Torino a prescindere, nemmeno con Spalletti. L’ex Fiorentina punta a restare a Madrid, dove gode della stima di Simeone, ma soprattutto non intende tornare alla Continassa. La rigidità di Nico non è un certo un aiuto per la Juventus: le mediazioni sono al lavoro per arrivare a un buon compromesso per tutti. Diverso il caso di Douglas Luiz, che ieri sera ha vinto l’Europa League con l’Aston Villa. Gli inglesi possono riacquistare il brasiliano per 25 milioni, la metà di quanto incassato la scorsa estate dai bianconeri (38 milioni più i cartellini di Iling e Barrenechea). In caso di fumata nera, Spalletti vorrebbe testare il centrocampista durante il ritiro estivo.
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