di
Francesca Blesio

Claudio Ianiri, titolare de La Sfoglina Bio: «Il nostro tortellino costa così perché è piccolo, è fatto a mano ed è pieno di roba buona. Abbiamo ordini da tutta Italia, sono arrivate richieste fin da Singapore»

«Abbiamo ricevuto commenti in cui criticano il prezzo dei tortellini: “51 euro al kg? Ma siete pazzi?”. Intanto sono 59 euro. E poi: facciamo due conti…». Comincia così un reel di Instagram realizzato da Claudio Ianiri, del pastificio La Sfoglina Bio, inaugurato in autunno, quotatissimo e ora in rampa di lancio a Bologna. Segue rapida lezione: «Noi per fare un chilo di tortellini ci mettiamo due ore, quindi 17 euro lordi (per due) di manodopera, dodici euro di materia prima (solo il Parmigiano lo paghiamo 24 euro al kg), mettiamo 10 euro di costi di gestione e fanno 56 euro. Li vendiamo a 59, e se ci aggiungiamo qualche spesuccia extra, andiamo addirittura a rimetterci». Il reel in questione a ieri aveva già ottenuto 366 mila visualizzazioni e quasi 7 mila cuoricini. I commenti sono di altro tenore, rispetto ai primi citati: «Bravi, la qualità si paga», il senso generale.

Al telefono la voce di Ianiri, che gestisce l’attività, è la stessa del reel dall’accento marcatamente bolognese che già da solo spinge a un’ordinazione istantanea online di tagliatelle e tortellini. La Sfoglina Bio, oltre ad essere l’unico pastificio artigianale di pasta fresca certificato biologico in Emilia-Romagna, è infatti un laboratorio che produce on demand attraverso una piattaforma digitale (ma ha anche punti vendita sul territorio). «Sono arrivate richieste fin da Singapore, ma non siamo ancora pronti, per ora distribuiamo in Italia. Abbiamo inviato tortellini pure a Lampedusa».



















































Nonostante il tanto discusso prezzo…
«Il nostro tortellino costa così perché è piccolo, è fatto a mano ed è pieno di roba buona: sappiamo che il prezzo è alto ma non possiamo farci niente. Una persona in un’ora fa mezzo chilo di tortellini, una macchina 100 chili, per capirci».

Com’è possibile che i tortellini artigianali in città si acquistino generalmente intorno ai 40 euro?
«Non sta a noi rispondere, non sarebbe elegante. Ma basta fare due conti oppure fotografare i tortellini che acquistate e i nostri, fare un copia incolla e chiedere a ChatGpt di riconoscere quelli artigianali. Rimarrete sorpresi dalle risposte. All’intelligenza artificiale noi ora chiediamo anche altro».

Cosa?
«Noi nasciamo informatici. E stiamo sfruttando l’intelligenza artificiale invece che per ridurre il personale, per ampliarlo. Vogliamo fare tutto a mano, quindi il nostro team crescerà e stiamo raccogliendo i dati per stimare quante persone ci serviranno in più visto che vogliamo assumere a tempo indeterminato e tenerceli stretti, i nostri dipendenti, una volta scelti».

La qualità si paga, ma paga anche?
«Abbiamo aperto a fine ottobre e i nostri prodotti sono nei menu già di tre locali in città (La Svolta, Le Serre e Natura Sì di via Po). Presto ci amplieremo trasformando Sfoglia Arianna in via Misa in laboratorio per il gluten free (ci siamo fusi). Gli ordini arrivano da tutta Italia e anche dall’estero. E appunto ora cerchiamo sfogline e sfoglini motivati da ingaggiare… tanta roba se consideriamo che abbiamo aperto a fine ottobre». La risposta quindi è sì, la qualità paga anche.


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21 maggio 2026 ( modifica il 21 maggio 2026 | 07:36)