di
Rosanna Scardi

Ospite da Fabio Volo su Rai Tre, parla di amicizia e racconta quella con Vanoni, Berti e Maionchi: «Parlavamo di pensione, Ornella dava consigli a Orietta. Lei era veramente una donna libera».

L’amicizia tra le donne è stata raccontata da Luciana Littizzetto, ieri sera (mercoledì 20 maggio), a «Kong – Con la testa tra le nuvole», programma condotto da Fabio Volo su Rai 3, dalla cima della Torre Branca di Milano, a 100 metri d’altezza. Dopo la puntata con ospite Diego Abatantuono, dedicata alle amicizie maschili, il conduttore bresciano ha esplorato il mondo al femminile narrato da Littizzetto nel suo primo romanzo, «Il tempo del la la la» (Mondadori). «E’ un tempo sospeso – spiega l’autrice – in cui non sai da che parte andare: a 60 anni o continui a combattere o cali la marcia». 

L’attrice torinese riporta nel libro una citazione di Ornella Vanoni: «Vivi sempre con passione, rispetta le persone e l’amore per te stessa non farlo maltrattare, tu rischia, ma rimani uguale». E ricorda le serate con Orietta Berti, Mara Maionchi e la stessa Ornella. «Parlavano di pensione – racconta – ma non solo. Capitava che Ornella dicesse a Orietta di non mettere le mutande, perché a una certa età si va in bagno più spesso. Sono queste le donne libere, meravigliose, moderne, che vivono il tempo del la la la». 



















































Le scuole, Littizzetto, le ha fatte dalle suore. «C’era una sola classe femminile – fa presente -, però c’era consapevolezza, condivisione su amore, fidanzati, come se si salisse su una scala e ogni gradino era un traguardo: il primo bacio sulla bocca, poi con la lingua…». L’ingrediente fondamentale nell’amicizia per Lucianina è poter dire quello che si pensa. E poi svela i nomi delle chat con le sue amiche: «”Figlie rupestri”, aperta dopo una vacanza a Matera, ma poi ci sono anche “Pene, ma non penissimo”, che
significa bene, ma non benissimo, in cui parliamo anche di lavoro, “Pirla, ma
non pirlissimo”». 

Racconta anche come è arrivata a «Mai dire gol»: «Marco Santin venne a vedermi  a “Zelig” – ricorda -, io emozionatissima, interpretavo Sabbry: ero in camerino quando lo vidi uscire dal bagno; lui mi strinse la mano e mi disse: “Tranquilla, ho appena pisciato”. Ecco, l’ambiente era quello». Da 21 anni il sodalizio è con Fabio Fazio. «Se buco di notte e lo chiamo – afferma – gli viene un infarto, lui cambierebbe la macchina, non la gomma». Le amiche di oggi la chiamano «per chiedermi se conosco un bravo dermatologo, oculista, pneumologo, ma anche per andare a un concerto o al cinema». 

Infine, tocca l’argomento menopausa. «I sintomi sono 72: vampate – elenca -, nebbia mentale, capelli assottigliati, pelle disidratata, ossa che si svuotano, patata che si secca…». E ammette di essersi iscritta, senza svelare la sua identità, su Tinder, per poter capire come funziona e scrivere il libro. «Nella descrizione – racconta – ho scritto che amo i libri, poi le solite cose, sono un prodotto di nicchia, per intenditori… L’ho tenuto per un po’. Qualche amica è iscritta e qualcuna ha trovato il fidanzato, due miei amici maschi si sono incontrati su Tinder e sono stata al loro matrimonio». 


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21 maggio 2026