di
Leonard Berberi

Le nuove regole Usa sull’Ebola bloccano il Boeing 777 partito da Parigi. Il Cdc vieta l’ingresso a chi è stato in Congo, Sud Sudan o Uganda

Le autorità statunitense hanno proibito a un velivolo di Air France partito da Parigi di atterrare a Detroit perché a bordo c’era un passeggero di nazionalità congolese che di recente era stato nel Paese africano dove si registra un focolaio di Ebola. L’aereo ha deviato a Montréal, in Canada, per far sbarcare il viaggiatore. Le nuove regole sanitarie degli Usa — adottate per contrastare la diffusione del virus — impongono l’ingresso soltanto da un punto: l’aeroporto di Washington-Dulles. A confermare il disguido, avvenuto mercoledì 20 maggio, è la stessa compagnia francese.

Il volo

Secondo i dati di Flightradar24, il volo AF378 (operato con un Boeing 777-200) era decollato alle 16.04 dallo scalo «Charles de Gaulle» della capitale francese. Alle 17.15 ora locale (23.15 in Italia) è atterrato a Montréal. Secondo quanto hanno riferito diversi passeggeri a bordo, i piloti hanno annunciato che «le autorità statunitensi non ci consentono di atterrare a Detroit». Questo perché, analizzando la lista dei viaggiatori — che i vettori sono obbligati a inviare in anticipo — i funzionari statunitensi si sono accorti che un passeggero era stato in un Paese colpito dall’Ebola nelle ultime settimane.



















































Le mascherine

Un altro passeggero ha aggiunto che un assistente di volo «ha accennato a un virus» e che poi «hanno indossato le mascherine», cosa che ha spaventato diversi tra quelli a bordo. «Air France conferma che, su richiesta delle autorità statunitensi, il volo AF378 del 20 maggio 2026, sulla rotta Parigi–Detroit, è stato dirottato verso l’aeroporto di Montréal dopo che a un passeggero congolese a bordo è stato negato l’ingresso negli Stati Uniti», conferma un portavoce del vettore transalpino.

Le nuove norme Usa

Nella sua ordinanza d’emergenza, emanata ai sensi del Public Health Service Act, il Cdc vieta l’ingresso ai cittadini non statunitensi che sono stati nella Repubblica democratica del Congo, nel Sud Sudan o in Uganda «negli ultimi 21 giorni». Mentre i cittadini statunitensi, i titolari di passaporto statunitense e i residenti permanenti legali (Green Card) «possono invece ancora entrare negli Stati Uniti anche se sono stati in uno di questi tre Paesi negli ultimi 21 giorni», ma soltanto attraverso Washington-Dulles.

La polizia di frontiera

«Air France ha imbarcato per errore un passeggero proveniente dalla Repubblica democratica del Congo su un volo diretto negli Stati Uniti», conferma la polizia di frontiera statunitense (Customs and Border Protection). «A causa delle restrizioni all’ingresso introdotte per ridurre il rischio del virus Ebola, il passeggero non sarebbe dovuto salire. Per questo abbiamo intrapreso un’azione decisiva e vietato all’aereo che trasportava quel viaggiatore di atterrare a Detroit, facendolo invece dirottare a Montréal».

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21 maggio 2026