Milano – ​​​​​​“Con i giornali ho un rapporto di convivenza abbastanza intenso e, proprio come in ogni convivenza, ci sono giorni in cui li amo tantissimo ed altri in cui li amo meno, così come ci sono momenti di lettura in cui includo tantissimo e altri in cui includo meno” ammette Malika Ayane, protagonista oggi della festa per i 70 anni del Giorno, a proposito dei suoi legami con web e carta stampata.

Da bambina qual è stato il suo primo contatto col mondo dell’informazione?

“Attraverso la televisione, naturalmente. Quando al Tg Uno, tra la caduta del Muro di Berlino e i Mondiali di Italia 90, irruppe prepotentemente nelle nostre vite la Guerra nel Golfo. Da ragazzina ho apprezzato molto l’abitudine di leggere i quotidiani a scuola, un’esperienza fondamentale per il mio rapporto con l’informazione”.

Malika Ayane

Malika Ayane

Com’è cambiato, se è cambiato, il suo rapporto coi giornali da quando ha iniziato a fare questo mestiere a oggi?

“Più che il mio rapporto con i giornali, è cambiato l’impatto che un articolo o un’intervista hanno sulle persone. Agli inizi della mia carriera, ricordo che un articolo — soprattutto per il celebre commento di Paolo Conte sulla mia voce — non mi ha spianato la strada, ma mi ha dato una credibilità che ancora oggi ritorna quando vengo intervistata o presentata a un evento. Altre interviste, invece, sono state utilizzate da autori televisivi come base per preparare incontri e approfondimenti”.

E oggi?

“Un tempo l’intervista aveva un’aura quasi sacrale: il semplice ‘l’ho letto sul giornale’ bastava a darle autorevolezza e peso. Per questo, agli inizi, mi spaventava molto l’idea di espormi, nel temere che una frase potesse essere fraintesa e restare impressa per anni. Oggi, però, con la velocità del consumo digitale, il rischio è diverso: anche un contenuto bello o sincero può essere estrapolato dal contesto e continuare a circolare sul web all’infinito”.

Carboni dice che per resistere “agli urti della vita / a quel che leggi sul giornale” ci vuole un fisico bestiale la quotidianità è così dura?

“La quotidianità è dura per natura, e il vero esercizio della vita sta nel riuscire a trovare e coltivare ciò che la rende più ricca, gioiosa e significativa”.