jack ryan ghost war film

John Krasinski, dopo la serie tv, riprende il ruolo della super spia in Jack Ryan: Ghost War. Foto ufficio stampa

IN OGNI GRANDE STORIA DI SPIONAGGIO, c’è un momento in cui l’eroe crede davvero di aver chiuso. Di aver lasciato “quella” vita. Di poter finalmente smettere di guardarsi le spalle. Jack Ryan ci ha creduto. Aveva torto.

Tom Clancy’s Jack Ryan: Ghost War è arrivato su Prime Video il 20 maggio. 105 minuti senza respiro, un cast da invidiare, e la conferma che certi personaggi, quelli che Tom Clancy ha costruito mattone dopo mattone nei suoi romanzi, non invecchiano mai davvero. Semmai, cambiano formato.

Come è finita la serie tv di Jack Ryan

Quattro stagioni, quattro minacce globali, un solo protagonista. Dal 2018 al 2023, la serie Prime Video ha seguito Jack Ryan – nella versione di John Krasinski, quinto attore a interpretarlo tra grande e piccolo schermo – attraverso il terrorismo mediorientale della prima stagione, un regime in declino in Venezuela nella seconda, una crisi nucleare con la Russia nella terza. L’ultima stagione, andata in onda nell’estate del 2023, lo trovava in un ruolo del tutto inedito: vice direttore ad interim della Cia. Era costretto a fare i conti non solo con un cartello della droga intrecciato con un’organizzazione terroristica in Myanmar, ma con la corruzione che rodeva l’agenzia dall’interno. Nel finale, Ryan smontava la cospirazione. Ma pagando un prezzo alto. Catturato e torturato da Zeyara Khin, nemica che aveva usato la sua fidanzata Cathy Mueller come esca, riusciva a salvarsi e a portare alla luce gli scheletri nell’armadio dell’Agenzia. Elizabeth Wright veniva confermata direttrice ufficiale della Cia. Faceva il suo ingresso nel Ryanverse anche Domingo “Ding” Chavez (Michael Peña), personaggio amatissimo nei romanzi di Clancy e protagonista designato di uno spin-off annunciato ma ancora non realizzato. La serie si chiudeva con un Ryan più indurito, più disilluso. E ufficialmente fuori dai giochi. O almeno così credeva.

Jack Ryan Ghost War foto prime video

John Krasinski veste di nuovo i panni di Jack Ryan, ma questa volta in un film. Foto ufficio stampa

La trama del nuovo film Tom Clancy’s Jack Ryan: Ghost War. Quando il passato non perdona

Quando Amazon MGM Studios ha annunciato, nell’ottobre 2024, che la storia sarebbe continuata in forma di film, la reazione è stata quasi unanime: finalmente. Anziché tirare i remi in barca dopo quattro stagioni, il franchise ha scelto il salto nel buio nel mondo dei lungometraggi. A dirigere è stato chiamato Andrew Bernstein, che aveva già diretto degli episodi della serie. La sceneggiatura porta le firme di Aaron Rabin e di Krasinski stesso, su una storia originale sua e di Noah Oppenheim. Da sottolineare la colonna sonora. Firmata da Ramin Djawadi, l’uomo dietro Il Trono di Spade e Westworld, affiancato da William Marriott.

La trama è in linea con quanto visto nella serie tv. Ryan è in pensione. Ma viene trascinato di nuovo in gioco letteralmente a forza. Solo che questa volta la posta è più personale che mai perché coinvolge Greer. Che lo manda in missione clandestina internazionale.

La spiegazione del titolo

Deve scoperchiare una cospirazione letale, al centro della quale c’è Starling, un’unità black-ops rinnegata, addestrata al terrore, che sembra conoscere ogni mossa di Ryan prima ancora che lui la pensi. Da qui il titolo. Ghost War: guerra fantasma. Un nemico che non si vede, ma che è sempre un passo avanti. L’azione si svolge in tempo reale, le vite degli agenti pendono su un filo e la minaccia cresce a ogni minuto che passa. Ryan ritrova i suoi: oltre al vecchio superiore James Greer, ci sono l’ex ‘agente Mike November e la direttrice Elizabeth Wright. E conosce qualcuno di nuovo.

Jack Ryan Ghost War foto prime video

Sienna Miller e John Krasinski in una scena del film

Il cast di Jack Ryan Ghost War: alle facce conosciute si aggiunge Sienna Miller

  • John Krasinski è Jack Ryan da quando la serie è nata, e ormai il confine tra l’attore e il personaggio è diventato quasi irrilevante. In Ghost War fa il triplo salto: recita, produce e co-scrive. Il suo Ryan è un ex marine, veterano dell’Afghanistan, con una coscienza morale che continua a metterlo di traverso rispetto al sistema che dovrebbe servire. «Ho sempre amato l’idea che esistesse un Jack Ryan», ha detto Krasinski, «qualcuno di umano, di integro e di reale in prima linea. Un vero eroe senza mantelli né superpoteri. Lo trovo di grande ispirazione». Tornare al personaggio, questa volta in formato cinematografico, gli ha dato qualcosa di inaspettato: «È una sensazione fantastica. Onestamente, credo sia il momento in cui mi sono divertito di più a interpretare questo ruolo. È stata un’esperienza completamente diversa. La serie era un altro tipo di narrazione: a lungo respiro, con tempi di lavorazione più lunghi. Con il film, sentivamo che il pubblico conosceva già i personaggi, e questo ci ha permesso di divertirci di più con la classica struttura in tre atti».
  • Wendell Pierce torna come James Greer, vice direttore della Cia, presenza fissa dalla prima stagione.
  • Michael Kelly riprende il ruolo del pragmatico Mike November, ex capo stazione Cia in Venezuela, ora contractor privato. Una spalla affidabile, il tipo di asset sul campo che non chiede mai troppi perché.
  • Sienna Miller, è la new entry nei panni di Emma Marlowe, ufficiale dell’MI6 descritta come tagliente e imprevedibile, capace di tener testa a Ryan in ogni circostanza. Miller porta al film un respiro internazionale, metà film è girato e ambientato a Londra (l’altra a Dubai), e una scintilla di tensione.

 

ghost war

Michael Kelly in una scena del film. Foto ufficio stampa

Ci sarà un seguito, con un altro film di Jack Ryan? La risposta di John Krasinski

Krasinski non si nasconde. Quando gli chiedono se Ghost War sia un capitolo finale o un nuovo inizio, risponde senza esitare. «Essere in un formato diverso significa semplicemente poter raccontare tipi diversi di storie. Penso che abbiamo altre storie da raccontare». Il regista Bernstein è sulla stessa lunghezza d’onda: il modo migliore di procedere, dice, sarebbe «prendere lo spirito di Tom Clancy e applicarlo a una nuova storia». Romanzi della saga inclusi, mondo reale compreso.

Non solo John Krasinski: chi ha interpretato Jack Ryan

Jack Ryan è un personaggio letterario creato da Tom Clancy nel 1984 per la serie di libri di cui è protagonista. è al cinema dal 1990: 30 anni abbondanti, 5 attori, 6 film.

  • Alec Baldwin è stato il primo a portarlo sul grande schermo in Caccia a Ottobre Rosso di John McTiernan: un thriller della Guerra Fredda con Sean Connery, elegante, teso, ancora oggi il capostipite insuperato della saga.
  • Harrison Ford ha raccolto il testimone per due capitoli, Giochi di potere (1992) e Pericolo imminente (1994), entrambi diretti da Phillip Noyce. L’ex Indiana Jones porta muscoli e autorevolezza dove Baldwin aveva portato intelligenza. Poi sono arrivati i reboot.
  • Ben Affleck nel 2002 è il protagonista di L’ombra del potere, thriller discreto che non è bastato a rilanciare il franchise. Chris Pine nel 2014 lo interpreta in Jack Ryan: L’iniziazione, diretto da
  • Kenneth Branagh, energico ma narrativamente fragile, rimasto un tentativo isolato
  • John Krasinski, a lui è toccata la cosa più difficile: portare il personaggio in tv senza snaturarlo, anzi rendendolo più realistico, più sfaccettato, più umano. Quattro stagioni di alti e bassi – la prima, trionfale; le successive più irregolari, ma tutte godibili – caratterizzate dalla sua presenza scenica che nel tempo si è fatta sempre più sicura. Ghost War è il culmine di questa cavalcata.

La recensione di Jack Ryan Ghost War: un film riuscito a metà, i pro e i contro

Tre anni di attesa, un salto dal piccolo al grande schermo, e la domanda che tutti si facevano: Jack Ryan è sempre lui? La risposta è: più o meno. Sulla carta sembrava un’idea infallibile: più spettacolare, budget più generoso, posta in gioco più alta. John Krasinski torna nei panni dell’analista più atletico della Cia, e lo fa con il solito carisma. Una presenza scenica di grande presa, ben affiancato da un cast solido: Sienna Miller e Wendell Pierce su tutti.

Il problema è che nel tentativo di alzare l’asticella, il film perda di vista ciò che era funzionante nella serie: Ryan era interessante perché pensava. Il film lo trasforma in uno che spara (e pensa un po’ meno). Krasinski fa del suo meglio per preservare quella qualità, ma la sceneggiatura non gli dà abbastanza spazio. Il risultato è che la pellicola viaggia con il freno tirato: indeciso su quale sia la miglior strada per condensare in meno di due ore una storia che avrebbe avuto più respiro in forma seriale. E si vede. Il problema più grosso è il cattivo, l’ennesimo antagonista dimenticabile che recita discorsi standardizzati sull’ordine globale.

Novità, curiosità e approfondimenti.
Per essere sempre aggiornato
attraverso il punto di vista di chi
la
moda la vive dall’interno.

Jack Ryan Ghost War vuole sembrare un ritorno più grande e affilato per il franchise, ma troppo spesso si accontenta della versione più sicura di se stesso. Per i fan della serie, una serata piacevole. Per tutti gli altri, un thriller che passa senza lasciare il segno.