di
Paola Picca

Il presidente di Rcs intervistato a Un giorno da pecora: «Il caso di Berlusconi? Lui era eccezionale…». E su Meloni attesa a La7: «È sempre super invitata, sceglierà lei quando venire»

«Giorgia Meloni? Abbiamo un buon rapporto. La premier sa che è sempre invitata a La7, sta a lei decidere quando venire». L’editore Urbano Cairo torna un anno dopo, e sempre nel giorno del suo compleanno, ai microfoni di Un giorno da Pecora su Rai Radio1 a sottoporsi al fuoco di fila delle domande di Giorgio Lauro, affiancato ieri da Nancy Brilli, tra politica, media, calcio

Il presidente del gruppo cui fanno capo la rete tv leader nell’informazione (terza per ascolti in prime time) e Rcs, la casa editrice del Corriere della Sera, conosce la provocazione dei conduttori che l’hanno già affrontato sullo stesso terreno: governo, ambizioni politiche, candidatura a sindaco di Milano. «Forse Meloni non viene a La7 perché fate una tv da comunisti?» ironizza Lauro. «Ma non è da comunisti! È una tv che fa informazione, fa domande, una tv aperta alla dialettica», replica Cairo. Che insiste sul valore dell’esposizione pubblica per i politici: «Venire in tv significa ribadire le proprie posizioni in maniera libera. E questo non è mai un male. Essere presenti è sempre una buona cosa perché puoi spiegare e affermare una posizione».



















































L’editore che ha acquisito La7 nel 2013, per poi risanarla, e il gruppo Rcs nel 2016, è tornato ancora una volta a escludere un futuro in politica. Alla domanda (puntuale) sulla possibile candidatura a sindaco di Milano, la replica è la stessa resa in molte altre interviste: «Ma no, come faccio? Fare politica è l’antitesi dell’essere imprenditore». La riflessione è sulle diverse dinamiche che muovono imprese e istituzioni. «In un’azienda hai un’idea, la condividi e se viene presa una decisione a quel punto si parte come un sol uomo. In politica è diverso. C’è gente bravissima, s’intende, ma è diverso e io non so se sarei altrettanto bravo». «E Silvio Berlusconi allora?» incalza Lauro. «Lui era eccezionale» risponde Cairo. Inevitabile a quel punto un passaggio sulle ipotesi, periodicamente rilanciate, di un impegno in politica della presidente di Fininvest e di Mondadori Marina Berlusconi. «La conosco da quando era una ragazzina, la conosco benissimo, così come conosco Pier Silvio. Ma si tratta di una scelta altamente personale. Non si possono dare consigli di questo tipo».

Infine il calcio, con il derby della Mole ormai alle porte. E qui il presidente granata non ha dubbi sul desiderio per il suo compleanno: «Il regalo più bello sarebbe battere la Juve domenica».

21 maggio 2026 ( modifica il 21 maggio 2026 | 22:57)