Chi lo incontra, si aspetta quasi automaticamente di farsi un selfie con lui. Ma Paul McCartney, nella maggior parte dei casi, dice di no. È una sua scelta precisa, che lui stesso definisce «radicale», nell’era degli smartphone.
Ospite del podcast The Rest Is Entertainment, il musicista britannico, 83 anni, ha spiegato il motivo per cui rifiuta di farsi fotografare con i fan. Una decisione che, racconta, nasce da un’esigenza molto personale: preservare una certa idea di normalità, anche dopo una vita vissuta sotto i riflettori.
Quando qualcuno gli chiede uno scatto, Paul McCartney risponde: «Mi dispiace, non faccio foto», ha spiegato, e ha aggiunto che oggi una scelta del genere viene spesso percepita come controcorrente, se non provocatoria. Ma per lui il punto è un altro: non vuole trasformarsi in una versione «pubblica» di sé stesso così ingombrante da oscurare la persona. «Ho una lunga spiegazione. Oh Dio, è lunghissima. Dico: “No, non mi piace farlo, perché è importante per me…”. La normalità è molto importante per me. Nel momento in cui mi sento superiore a me stesso e comincio a pensare di essere qualcos’altro, non mi piaccio più. Ed è molto importante per me essere semplicemente me stesso», dice.
La sua spiegazione ha anche a che fare con un ricordo legato alla Francia. «C’è un uomo sulla spiaggia, a Saint-Tropez, che permette ai turisti di farsi fotografare con una scimmia, pagando», ha spiegato l’ex Beatle. «Ecco: io non voglio sentirmi come quella scimmia. Quando faccio una foto in quel contesto, ho la sensazione di non essere più me stesso, ma qualcosa da esibire. È un fenomeno legato al nostro stile di vita attuale».
Questa storia della scimmia, riconosce lui stesso, finisce spesso per allungare le conversazioni con i fan, trasformandosi in una spiegazione dettagliata e inattesa. Tanto che, racconta, qualcuno poi riassume l’incontro così: «Non ho foto con Paul McCartney, ma un racconto lungo e un po’ assurdo su una scimmia in una località turistica»..