Rho (Milano), 21 maggio 2026 – Artem Tkachuk, attore venticinquenne di origine ucraina, tra i protagonisti della popolare serie tv Mare Fuori nei panni del personaggio Pino Pagano detto “Pinuccio ‘u Pazzo” è stato arrestato dalla polizia per danneggiamento pluriaggravato in concorso e denunciato per oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale. Il giovane, che era anche nel cast del film “La paranza dei bambini“, è accusato di aver danneggiato quattro auto in via Molino Prepositurale a Rho insieme ad altri ragazzi di 18, 21 e 23 anni nella notte tra il 20 e il 21 maggio. “Vi sfondo, vi meno. Sono un attore, con tutti i soldi che ho mi compro te e i tuoi capi”, avrebbe urlato agli agenti prima di essere bloccato.
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Artem Tkachuk (2000) dopo aver vissuto i primi anni nella città ucraina di Uman, si trasferisce con la sua famiglia in Italia, ad Afragola
La segnalazione
Stando a quanto ricostruito, attorno all’una, una residente della via ha chiamato il 112 per segnalare che alcuni ragazzi stavano colpendo le auto in sosta con calci e pugni. Quando i poliziotti sono arrivati in via Molino Prepositurale, i ragazzi erano ancora lì e sono stati tutt’altro che collaborativi. I quattro sono finiti in manette, compreso Tkachuk, cittadino italiano nato in Ucraina. Dagli accertamenti è emerso che gli arrestati avevano danneggiato una Peugeot, una Dacia, una Fiat 500 e una Renault.
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Artem Tkachuk è stato tra i protagonisti de ‘La paranza dei bambini”
I precedenti
Non è la prima volta che l’attore italo-ucraino – tra i protagonisti anche del film “La paranza dei bambini”, tratto dal libro di Roberto Saviano – sale alla ribalta delle cronache. Sei anni fa, nel 2019, Artem fu vittima di un accoltellamento a Napoli. Picchiato e raggiunto da una pugnalata al fianco destro da un gruppo di ragazzi mai visti prima, come lui stesso denunciò.
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Nel settembre 2025 invece, si ritrovò al centro di un altro episodio d’intemperanza ad alta tensione: all’interno del pronto soccorso dell’ospedale Vecchio Pellegrini, dopo essersi presentato in ospedale in evidente stato di agitazione, ha iniziato a spintonare alcuni membri del personale sanitario e della vigilanza danneggiando una porta e un macchinario per la ventilazione polmonare. Una situazione degenerata al punto di dover richiedere l’intervento dei carabinieri.




