Mentre a Manchester l’interesse resta vivo, si apre la pista turca. Ma prima il Fener dovrà passare dalle elezioni presidenziali di giugno. Il destino di Rafa sarà più chiaro dopo il Mondiale


Marco Pasotto

Giornalista

22 maggio – 15:32 – MILANO

Se sarà davvero addio, difficilmente succederà prima del Mondiale. E intanto Rafa Leao si appresta a vivere quelli che potrebbero essere i suoi ultimi giorni in rossonero. Non tragga in inganno il lancio della nuova maglia rossonera per la prossima stagione, dove Rafa è ritratto in primissimo piano. Se fino a qualche anno fa, determinate scelte di marketing potevano anche essere lette come interessanti indizi sulla permanenza di un giocatore, adesso non è più così. C’è lui, c’è Modric, c’è Pulisic: per motivi diversi, nello scenario più drastico, potenzialmente potrebbero andarsene tutti. Ma gli uomini copertina restano comunque loro.

aspetto tattico—  

Leao in particolare è quello che pare, più degli altri, arrivato a fine ciclo col Milan. Dopo l’ottima prima parte di stagione sono subentrati evidenti problemi fisici, ma non è l’unica spiegazione per il calo del portoghese a cui – ancora una volta – è stato rimproverato un atteggiamento non all’altezza. Una situazione ulteriormente complicata da una migrazione dalla fascia al centro mai realmente andata in porto. L’aspetto tattico peraltro è duplice: oltre a questo, non è difficile ravvisare come la squadra sia più esposta alla sofferenza in fase di non possesso quando Rafa è in campo. Tutte riflessioni in base alle quali il club è arrivato alla decisione di lasciare che il mercato faccia il suo corso: il numero 10 è libero di accasarsi altrove, se arriverà un’offerta ritenuta congrua.

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candidati—  

Possibili destinazioni? Due al momento, anche se il Mondiale potrebbe essere un ottimo boost (ma anche viceversa) e aprire altri scenari. Una porta a Manchester, sponda United, vecchio corteggiatore di Rafa che negli ultimi giorni è tornato a farsi vivo. Poi c’è quella emersa nelle ultime ore in Turchia, con uno dei candidati alla presidenza del Fenerbahçe, Hakan Safi, che ha chiesto informazioni sul portoghese. In realtà, anche in questo caso, si tratterebbe di un interesse riconducibile già alle scorse settimane. I nodi intorno all’opzione Fener sono due. Il primo riguarda chi vincerà le elezioni presidenziali, in programma il 6-7 giugno. Il secondo è l’ingaggio oneroso di Rafa. Che intanto osserva, si guarda intorno, magari aspetta un altro cenno del Barcellona e intanto si chiede cosa ne sarà di lui col Cagliari domenica sera, quando tornerà fra i convocati dopo la squalifica: per quanto filtra da Milanello, dovrebbe accomodarsi in panchina. L’ultimo gol risale all’1 marzo, poi il vuoto: ultima passerella a San Siro per Leao?