Tutto il Novarese si è tinto di rosa. Il passaggio della 13esima tappa del Giro d’Italia 2026 è stata una vera e propria festa per tanti appassionati e curiosi che hanno popolato le strade per il passaggio della carovana. Arrivati da Borgo Vercelli il gruppo ha toccato i paesi di Casalvolone, Biandrate e Mandello Vitta. Quindi Cavaglio d’Agogna e Fontaneto d’Agogna. Le immagini Rai hanno dato giustizia nella bella e calda giornata di sole, a tutti i paesaggi caratteristici della provincia. Le grandi distese di risaie fuori dalla città di Novara, una suggestiva ripresa dall’alto per il castello di Proh e di tutte le case vicine e unite per un tuffo nel Medioevo. Spazio all’origine del nome di Fontaneto d’Agogna, per le sue fontane, e poi l’ingresso a Borgomanero.
L’abbraccio di Borgomanero e del Novarese al Giro d’Italia, gli scatti
La Bassa Novarese, con le sue risaie, Borgomanero e Arona hanno accolto la tappa del Giro d’Italia. Tanto pubblico sulle strade “dipinte” di rosa per salutare il passaggio dei corridori
I cameraman e i cronisti, soprattutto in moto, non hanno che potuto definirlo il paese dei dossi, ma allo stesso tempo hanno raccontato la storia della Festa dell’Uva e del Palio degli asini che ogni anno a settembre caratterizza il borgo. Ad accogliere i ciclisti,l’Agogna e la Sciòra Togna e la Carulèna, le maschere della città grazie all’installazione organizzata dalla Pro Loco e tanti bambini delle scuole che in piazza XXV Aprile hanno raccolto i gadget regalati dagli sponsor. Da Borgomanero l’arrivo ad Arona dove è stato installato un traguardo volante. A quel punto il romantico abbraccio del rosa al colore azzurro delle acque del Maggiore che hanno accolto la carovana per accompagnarla direttamente nella provincia del Vco.