Incontro imminente con il tecnico campano, in uscita da Bergamo dove dovrebbe arrivare Sarri, che la settimana prossima risolverà il contratto con Lotito
Giornalista
22 maggio – 14:19 – ROMA
Verso uno scambio di allenatori tra Lazio e Atalanta. Mentre Maurizio Sarri si avvicina sempre di più alla panchina della Dea, il club biancoceleste, per sostituirlo, punta dritto su Raffaele Palladino che in questa stagione è stato proprio sulla panchina dei bergamaschi. Il casting del presidente Lotito e del ds Fabiani per il dopo-Sarri è in realtà ancora alle battute iniziali. Prima che entri nel vivo c’è da risolvere il contratto con Sarri (l’incontro per formalizzare la pratica è previsto all’inizio della prossima settima). Ma, pur essendo la ricerca del nuovo tecnico alle battute iniziali, un favorito c’è già ed è appunto Palladino. Il suo profilo intriga dalle parti di Formello già da quando allenava il Monza, forse perché era stato proprio Sarri (durante il suo primo ciclo sulla panchina biancoceleste) ad indicarlo come il più interessante tra i giovani allenatori. Nell’estate del 2024 la Lazio ci aveva pensato per affidare a lui il muovo progetto. Ma c’era ancora Tudor (subentrato al Comandante) ancora sotto contratto e, quando il croato si dimise, Palladino si era già accordato con la Fiorentina. Così la Lazio optò per Baroni.
Incontro imminente—
Adesso le strade di Palladino e della Lazio possono incrociarsi davvero. Il tecnico napoletano è in uscita dall’Atalanta, al momento non ha altri corteggiatori (ma potrebbe presto averli) e sarebbe felice di ripartire dalla Lazio dopo l’annata con l’Atalanta comunque positiva (la qualificazione ad una coppa europea non era per nulla scontata quando prese il posto di Juric, anzi era molto complicata visto il ritardo in classifica). Per la Lazio, d’altro canto, Palladino può rappresentare l’allenatore giusto cui affidare il programma a medio-lungo termine basato su giovani di prospettiva. Tutto, quindi, spinge verso un matrimonio tra Lazio e Palladino. Ma è bene ribadire che questa al momento è soltanto un’idea. Perché diventi qualcosa di più concreto è necessario che le parti si vedano per conoscersi e capire che tipo di progetto può essere impostato. L’incontro è comunque imminente, potrebbe esserci già la prossima settimana. In ogni caso bisognerà aspettare che Lotito risolva il contratto con Sarri e che Palladino faccia lo stesso con Percassi (il suo accordo con la Dea scade nel 2027). A quel punto si capirà se il casting per il dopo-Sarri finirà prima ancora di iniziare oppure ricomincerà daccapo.
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Pista straniera—
Nel caso prevalga la seconda ipotesi è molto probabile che la Lazio si rivolga al mercato estero per trovare il sostituto del Comandante. In Serie A piacciono Runjaic (ma è sotto contratto con l’Udinese) e Grosso (vicino alla Fiorentina), altri profili monitorati (come quello di Pisacane) lasciano piuttosto tiepidi. All’estero, invece, ci sono tanti tecnici che possono fare al caso della Lazio. Uno è il tedesco Dino Toppmoller, attualmente libero dopo aver interrotto lo scorso gennaio il rapporto con l’Eintracht Francoforte. La sua è sicuramente un’opzione, ma – nel caso la trattativa con Palladino non dovesse andare a buon fine – ne saranno valutate anche altre. Se a Formello dovesse arrivare il “papa straniero”, però, è difficile che sia un nome legato al passato. Si è parlato di Conceiçao, Almeyda (che però ha firmato per il Monterrey), Klose. Difficile, se non impossibile che la scelta ricada su uno di loro. E in ogni caso, almeno fino all’incontro decisivo, il nome in pole position resta quello di Raffaele Palladino.
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