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Redazione Sport
Dopo dieci anni alla guida del Manchester City, Pep Guardiola lascerà la squadra al termine della stagione. Per un anno resta consulente del club come global ambassador
Dopo dieci anni alla guida del Manchester City, Pep Guardiola lascia la squadra al termine della stagione. Il tecnico ha pubblicato su Instagram un video molto emotivo ripercorrendo la decade e ricordando il suo arrivo («la prima intervista fu a Noel Gallagher»), e ribadendo: «Non chiedetemi le ragioni per cui me ne vado, non c’è una ragione, ma nel profondo sento che è il momento». Era arrivato al City nel luglio 2016 e ha condotto il club alla conquista di 20 trofei.
«Non c’è niente di eterno — prosegue Guardiola — ma se lo fosse, sarebbe qui». Passando poi a elogiare la città, la sua storia, e la sua musica, la gente: «È costruita sul lavoro, e lo si vede dai suoi mattoni e da coloro che iniziano a lavorare presto e si fermano fino a tardi, e io l’ho capito e anche le mie squadre. Abbiamo lavorato e sofferto, combattuto e fatto le cose a modo nostro».
Mentre scorre una carrellata di immagini vincenti, il catalano aggiunge: «Il lavoro duro si vede in molti modi. Viaggi a Bournemouth, dove abbiamo perso (l’ultima) Premier League, e voi c’eravate, e viaggi a Istanbul — dove ha vinto la Champions League contro l’Inter, ndr — e voi eravate anche lì». Guardiola ricorda anche la tragedia degli attentati alla città, e lo spirito della comunità. «Mi ricordo anche di aver perso mamma, durante il Covid, e di aver sentito questo club sostenermi: tifosi, staff, la gente di Manchester. Mi avete dato forza quando mi serviva di più».
Guardiola in queste dieci stagioni ha conquistato 20 trofei, tra cui sei Premier League, di cui un record di quattro consecutive dal 2021 al 2024. Nel 2023 ha vinto la prima Champions League nella storia del City — la terza della sua carriera — oltre alla Premier League e alla Fa Cup, replicando il Triplete ottenuto al Barcellona. Nella storia del calcio inglese il Treble era riuscito soltanto all’altra squadra cittadina, lo United, nel 1999.
Guardiola lascia il City da leggenda, il club ora è pronto a voltare pagina, l’italiano Enzo Maresca è stato già scelto come suo erede. E dovrà ripartire da quegli standard altissimi che Pep ha creato.
Tutti adesso si chiedono se l’immediato futuro del tecnico catalano sarà su un’altra panchina, difficile ipotizzarne una che subito possa scaldare il suo cuore, riempire la sua testa. Intanto, ha un altro anno di contratto con il club inglese, per questo tempo assumerà il ruolo di global ambassador. In questa nuova veste fornirà consulenza tecnica ai club del gruppo, lavorerà su progetti specifici e collaborazioni.
In conferenza stampa, Guardiola ha detto: «Il mio futuro? Riposo. Non allenerò per un po’, altrimenti sarei rimasto qui. Devo fare un passo indietro. Questa mattina, il discorso ai giocatori è stato un disastro, ero molto nervoso, più che mai – ha ammesso – Ora ho bisogno di respirare un po’ e rilassarmi, starò fuori un po’. Non si tratta di dieci anni, a parte sei mesi trascorsi a New York, ma di 17-18 anni, con tutti che mi chiedevano ogni tre giorni di fare il triplete e di vincere la Premier League».
22 maggio 2026 ( modifica il 22 maggio 2026 | 19:26)
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