PIADENA DRIZZONA – Sono 8 le persone che verranno licenziate a seguito della chiusura del supermercato Conad di Piadena Drizzona, posto sulla strada statale 10. Una chiusura che avverrà da venerdì 29 maggio 2026, con l’ultimo giorno di apertura giovedì. In questi giorni tra la clientela e i dipendenti si respira un’aria mesta ed inevitabilmente c’è parecchia tristezza, con qualcuno che nel raccontare l’addio di una vita di lavoro è scoppiato in lacrime.
A seguire la vicenda per alcuni lavoratori è la sindacalista Fabiana Forattini della Fisascat Cisl Asse del Po.
«Il calo era stato evidente negli ultimi mesi e le voci circolavano da un po’, purtroppo la situazione si è fatta irrecuperabile e secondo i termini di legge la proprietà ha fatto partire le lettere di licenziamento per cessata attività. Essendoci meno di 15 dipendenti non è prevista la comunicazione ai sindacati e così è stato. Noi ci siamo attivati quando abbiamo ricevuto il mandato di due lavoratrici. Avessimo avuto il mandato prima potevamo aprire una trattativa per una eventuale buona uscita», commenta.
Non ci sono ammortizzatori sociali per coloro che perderanno il lavoro ma verrà attivata la Naspi.
«Il clima e la situazione dipendenti-titolare erano buoni tanto che nessun dipendente era sindacalizzato. La cosa che parzialmente consola è che i pagamenti degli stipendi sono sempre stati regolari e nessuno lamenta pendenze da questo punto di vista, adesso staremo a vedere con i Tfr, visto che alcuni sono dipendenti di vecchia data e hanno un trattamento di fine rapporto piuttosto sostanzioso».
La società aveva anche un altro punto vendita a Marmirolo (Mantova), che era stato venduto a gennaio ed aveva proseguito l’attività, mentre per questo non vi sono al momento spiragli di cambio di marchio. Anche per i lavoratori pare che siano state fatte proposte di reimpiego in punti vendita molto lontani da Piadena Drizzona.
La chiusura del Conad priva Piadena Drizzona e il piadenese di un supermercato storico, aperto da circa 30 anni. La struttura si trova in quello che un tempo si chiamava il centro commerciale Le Ginestre che, nel fiore degli anni, aveva al suo interno un negozio di elettronica, un negozio di scarpe, un bar e un negozio di abbigliamento. Negli anni avevano chiuso tutti uno dopo l’altro, con il supermercato e il negozio di abbigliamento che avevano resistito. A nulla era servita anche la ristrutturazione avvenuta nell’estate del 2020, con il negozio che era rimasto chiuso un mese.

