di
Claudio Bozza
Domenica 24 e lunedì 25 maggio i cittadini saranno chiamati alle urne in 745 Comuni, di cui 18 capoluoghi di provincia: 8 i sindaci uscenti di centrosinistra, 5 di centrodestra
Urne aperte da Venezia a Reggio Calabria, 749 Comuni in tutto, per l’ultimo test elettorale prima delle Politiche del 2027. Domenica 24 e lunedì 25 maggio, oltre 6,6 milioni di italiani saranno chiamati alle urne per eleggere sindaci e consigli comunali nelle Regioni a statuto ordinario, con la lente puntata su 18 capoluoghi. Un turno amministrativo che, pur non avendo il peso politico delle ultime Regionali, rappresenta il primo vero banco di prova dopo mesi di scontro frontale tra governo e opposizioni, tra referendum sulla Giustizia, caro energia e tentativi di costruzione del Campo largo. Tra i 18 capoluoghi al voto, nelle scorse elezioni in 8 aveva vinto il centrosinistra, in 5 il centrodestra e in 5 candidati indipendenti o di altri partiti.
La partita più suggestiva è quella di Venezia. Qui il centrodestra tenta di difendere l’eredità del discusso decennio di Luigi Brugnaro: in pista c’è il suo assessore Simone Venturini, sostenuto da FdI, Lega e Forza Italia. Il centrosinistra invece prova a espugnare la Laguna con il senatore Pd Andrea Martella, candidato unitario del Campo largo, sostenuto da Pd, M5S, Avs e dall’area riformista vicina a Matteo Renzi. Alto il valore nazionale della sfida: Venezia è il laboratorio più avanzato dell’alleanza Schlein-Conte, ma anche il test sulla tenuta del centrodestra nel Nord produttivo.
Al Sud, invece, gli occhi sono puntati su Salerno e Reggio Calabria. In Costiera Vincenzo De Luca torna alle origini: dopo i 10 anni da governatore della Campania, tenta di riconquistare la sua città, dove fu eletto sindaco per la prima volta nel 1993. De Luca è sostenuto da una vasta rete civica e progressista, senza il simbolo del Pd, come da tradizione del «deluchismo». Qui il Campo largo non esiste: i rapporti tra l’ex governatore e il Movimento sono pessimi da anni, tanto che il partito di Giuseppe Conte e Avs corrono separati con Franco Massimo La Nocita. Il centrodestra, invece, tenta una missione complicata con Gherardo Maria Marenghi.
A Reggio Calabria il voto assume quasi il valore di una resa dei conti nazionale. Dopo anni di dominio progressista inaugurati dall’era Falcomatà, il centrodestra prova a riconquistare la città con Francesco Cannizzaro, parlamentare di Forza Italia sostenuto dall’intera coalizione meloniana. Il centrosinistra risponde con Domenico Battaglia, considerato l’erede politico di Falcomatà.
Osservate speciali anche Mantova, Prato e Lecco. A Mantova il centrosinistra difende uno dei suoi fortini storici dopo 10 anni di amministrazione Mattia Palazzi. A Prato il Pd, con il ritorno di Matteo Biffoni, prova a mantenere il Comune dopo la bufera giudiziaria che ha travolto l’ex sindaca Ilaria Bugetti. Il centrodestra, però, si presenta indebolito da divisioni interne, complice anche uno scandalo a fondo sessuale. A Lecco, infine, si misura la tenuta del centrodestra lombardo, in una fase in cui la Lega continua a perdere centralità rispetto a Fratelli d’Italia.
22 maggio 2026
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