Il nome d’arte e i genitori

Il nome d’arte, Marracash, nasce da un soprannome da cortile. Da bambino, infatti, Fabio Rizzo veniva preso di mira dai coetanei a causa dei suoi tratti mediterranei e delle origini siciliane: «Da piccolo, scuro e coi capelli ricci, mi chiamavano “marocchino”. Poi storpiato in “marra”. All’inizio mi dava fastidio, come mi dava fastidio il dialetto dei miei: erano cose che mi rendevano diverso dagli altri», confessava nel 2008 al Corriere della Sera.

La famiglia di Marracash finisce dritta sulla copertina del disco “Noi, Loro e Gli Altri”, un’istantanea che riflette le contraddizioni personali di Fabio Rizzo: «Ho una personalità sfaccettata. Sono una cosa e l’opposto di quella cosa. Mi sento legatissimo ai miei genitori ma sono anche un figlio molto a cazzi suoi che sparisce. Il risultato è nei legami che ci scegliamo: alla fine non c’è miglior terapia che avere a fianco delle persone con cui sei in grado di aprirti», racconta al Corriere.