L’ex azzurro: “Le partite saranno più lunghe, la terra diversa da quella dei Masters vinti finora, ma si fa comunque fatica a pensare che qualcuno possa batterlo”
Sinceramente non so cosa possa disturbare Jannik Sinner nella sua campagna di Francia. Forse se ci fosse un’altra Rivoluzione… Va detto che le sette partite del Roland Garros non sono una strada priva di ostacoli, né tantomeno in discesa. Però se l’azzurro conferma di essere a posto fisicamente, e se non accade qualcosa di veramente clamoroso, faccio fatica a pensare che qualcuno possa batterlo. Attenzione, le partite più lunghe, al meglio dei cinque set, offrono garanzie al giocatore più forte. Ricordate Federer, Nadal e Djokovic? Potendo scegliere le avrebbero giocate tutte così. Invece quando si tratta di partite che durano un’ora e mezza, anche Sinner può andare in difficoltà, com’è avvenuto con Medvedev nella semifinale di Roma. Invece, in un match di tre ore, non c’è alcun giocatore al momento in grado di battersi al ritmo e alla velocità di Jannik o di Alcaraz. E visto che lo spagnolo non ci sarà, sgambettare questa versione del numero uno è un’utopia.
caldo e dubbi—
Qualcuno dirà che può andare fuori giri per via del caldo – la prima settimana sono previsti picchi di 34 gradi – ma non credo che Sinner chiederà di giocare la sera, perché a differenza di altri giocatori preferisce non stravolgere i suoi ritmi abituali. Qualcun altro avvertirà che la terra di Montecarlo, Madrid e Roma è diversa da quella di Parigi, ma un giocatore come lui ormai è in grado di gestirsi perfettamente su tutte le superfici: se la palla rimbalzerà alta darà più top spin, più kick. Lo sa fare meglio di tutti, anche dei 7-8 giocatori che gli sono più vicini e che possono ambire alla finale, quasi tutti nella parte bassa del tabellone. Solo Medvedev ha la possibilità di affrontarlo prima. Spero che sia un torneo scoppiettante, pieno di sorprese. con sette turni da giocare uno alla volta, con la giusta attenzione. Il favorito è chiamato a confermarsi, tutti gli altri a sbalordire.