Nel borgo toscano di Peccioli arriva una nuova opera di arte contemporanea che unisce tecnologia, natura e paesaggio. All’interno del museo a cielo aperto MACCA Peccioli è stata installata «Breath», una scultura cinetica alta circa 10 metri che si apre e si chiude seguendo il ritmo della luce e del giorno.

L’incontro tra tecnologia e natura

L’opera è firmata dall’artista Emiliano Ponzi insieme al designer Dario Spinelli, con la curatela di Cristiano Seganfreddo. Questa struttura richiama la forma di un fiore e interpreta il concetto di respiro in relazione al paesaggio circostante.

L’idea alla base di «Breath» non è quella di rappresentare semplicemente la natura, ma di instaurare un rapporto di dialogo continuo con essa. La scultura si muove lentamente, adattandosi alle condizioni ambientali e al passare del tempo, creando un legame costante con il territorio di Peccioli, dove il borgo si integra completamente con la collina e l’ambiente naturale.

Un fiore che respira con il paesaggio

Secondo l’artista, l’opera nasce come «idea di fiore» più che come rappresentazione reale. Gli elementi della struttura, simili a petali, ruotano attorno a un nucleo centrale e suggeriscono il movimento del vento, modellando una forma in continua trasformazione.

Dal punto di vista tecnico, «Breath» è il risultato di un lavoro che unisce progettazione digitale e ingegneria strutturale. Il progetto è stato sviluppato in 3D per garantire stabilità e armonia con il contesto paesaggistico, mantenendo una forte identità estetica.

Un’esperienza d’arte permanente

L’opera, pensata come installazione permanente, si inserisce nel percorso di crescita del museo diffuso di Peccioli, ormai riconosciuto come un riferimento per l’arte contemporanea in Italia.

Ispirata anche da suggestioni poetiche, tra cui un verso di Emily Dickinson, «Breath» invita i visitatori a osservare il paesaggio con un tempo più lento, trasformando lo spazio pubblico in una esperienza visiva e contemplativa.

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