Il fondatore di RedBird sarà a San Siro per stare vicino alla squadra nella partita decisiva con il Cagliari. Al suo fianco Scaroni, Furlani, Tare e Ibrahimovic
Giornalista
23 maggio 2026 (modifica alle 19:22) – MILANO
Una domenica a Milano, con visita a uno dei suoi monumenti più noti nel mondo: San Siro. Gerry Cardinale, fondatore del fondo RedBird proprietario del Milan, è atteso in città per una 24 ore (scarsa) di calcio e tensione: come una settimana fa, ha voluto stare vicino alla squadra nei 90 minuti decisivi. Arriverà domani in giornata e ripartirà quasi certamente dopo la partita. Non sono previste altre giornate milanesi con riunioni per decidere il futuro del club.
quando deciderà—
Cardinale quindi prenderà le sue decisioni altrove, tra Londra e New York. La prossima settimana è da sempre il momento chiave nella progettazione del futuro: risultati alla mano, sapendo se il Milan si sarà qualificato alla Champions, Cardinale sceglierà a chi dare le chiavi per l’estate e la prossima stagione. “Non sono contento. Non aver vinto lo scudetto è una delusione, se non entriamo nelle prime quattro è un fallimento”, ha detto nell’intervista alla Gazzetta della scorsa settimana.
che cosa farà cardinale—
Cardinale nella sua giornata milanese andrà probabilmente a salutare rapidamente la squadra prima della partita. In caso di vittoria – e qualificazione alla Champions – è atteso in spogliatoio per un discorso (e magari un brindisi), come accaduto a Genova la scorsa settimana. In tribuna con lui ci saranno la dirigenza al completo – il presidente Paolo Scaroni, l’amministratore delegato Giorgio Furlani, il direttore sportivo Igli Tare – e Zlatan Ibrahimovic, operating partner di RedBird. Ibra nelle prossime settimane si sposterà negli Stati Uniti per seguire il Mondiale per Fox. Non è attesa una svolta che lo proietti nel ruolo di uomo chiave del mercato e non è prevista nemmeno la cessione di una quota di minoranza alla famiglia Ellison o altro socio di minoranza.
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la media punti—
Massimiliano Allegri nella conferenza stampa pre-Cagliari ha parlato della vicinanza della proprietà: “Chi deve fare da traino a tutto è sempre la società. Una società forte sicuramente riesce a far lavorare meglio tutti. La base dei risultati dipende da quello che è la società. La proprietà è rimasta sempre di fianco alla squadra, nell’ultimo periodo ha capito l’importanza ed è stata ancora più vicina. Siamo contenti”. Cardinale peraltro ha tutt’altro che una brutta media punti nelle partite allo stadio. Ha visto il Milan per 25 volte, quasi sempre a San Siro. In quelle 25 partite, il Milan ha vinto 15 volte, 3 volte ha pareggiato, 7 volte ha perso. Non perde dal 22 aprile 2024, oltre due anni. La media (1,92 punti a sera) è leggermente superiore a quella di Allegri in questo campionato.
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