Il tecnico bianconero presenta il derby contro il Torino e rassicura sul proprio futuro: “Non dipenderà né dal risultato di domani né dalla qualificazione alla Champions League. Non ho mai pensato alle dimissioni e non scarico le mie delusioni e le mie responsabilità sui miei calciatori”
“Questa settimana ho passato delle notti senza vita, ma non ho mai pensato di dimettermi. La scelta di venire alla Juventus è stata giusta. Il rapporto tra me e Comolli è ok, ma voglio partecipare alla creazione della futura Juve”. Luciano Spalletti non molla, piuttosto rilancia in vista del derby di domani contro il Torino e soprattutto del suo futuro in bianconero. “Io non ho chiesto di parlare con Elkann – chiarisce le parole post Fiorentina – e sono ancora più motivato. Casomai dopo un risultato come quello di domenica scorsa passa per la testa di mettersi a disposizione…”. L’allenatore bianconero è un fiume in piena. “Non ci saranno cambiamenti, non aspettateveli. Con la società c’è l’intenzione di andare avanti insieme. E da un punto di vista mio, se non c’è qualcosa che non so, è tutto ok. Ho fiducia nel club e il club la sta dimostrando a me. Dobbiamo fare cose importanti, in fretta: vogliamo costruire una squadra di livello che renda felici i tifosi”.
io e comolli—
Spalletti non dribbla nulla, nemmeno il tema Comolli. “Il rapporto tra me e l’ad Comolli è semplice, parliamo e pranziamo insieme. Lo abbiamo fatto anche oggi. Io voglio partecipare alla creazione della futura squadra della Juventus nel tentativo di renderla più competitiva. Il rapporto tra me e Comolli è giusto in questo momento qui, coerente e unito. Può essere che qualche volte ci si scontri perché ognuno ha le proprie opinioni, però è sempre per creare una squadra più forte”.
il futuro—
La sconfitta con la Fiorentina ha fatto piombare la Juventus in zona Europa League, più o meno dove si trovava ad aprile quando l’allenatore e la dirigenza hanno deciso di rinnovare il matrimonio fino al 2028. Spalletti è deluso, però è convinto ad andare avanti con la Juventus anche se gli ultimi novanta minuti di campionato condanneranno i bianconeri in Europa League: “Il futuro non dipenderà da niente – aggiunge il tecnico toscano -. Programmare significa andare oltre il risultato. C’è sempre un progetto, costruire un domani come quello che auspichiamo. Un punto in più o in meno non cambia nulla, noi vogliamo creare la possibilità di lottare per qualcosa di importante sia che siamo in Champions sia che non lo saremo dopo il derby. Il traguardo non è una speranza, è una cosa concreta ed è dentro il campo. Abbiamo solo una possibilità, vincere contro il Torino e compiere il nostro dovere fino in fondo. In settimana non siamo stati nervosi, abbiamo analizzato e siamo dispiaciuti. Abbiamo deciso di dare riposo ai giocatori, come sempre. Mi aspetto una prestazione degna di quello che è successo in questi giorni. Una reazione da derby, perché è una partita importante”.
niente alibi—
L’ex ct è deluso, ma non scarica le colpe sui giocatori. “Il rammarico è quello di non essere riusciti sempre a essere noi stessi, con la stessa mole di gioco che ci aveva contraddistinto in un certo periodo. Io devo guardare la squadra e prendermi le mie responsabilità. Ho sempre trattato i giocatori da uomini, toccando testa e cuore, e non da semplici esecutori. Il carattere si vede quando nessuno ti abbaia. Noi dobbiamo fare dei passi in avanti da questo punto di vista. Non conta trovare degli alibi e dare responsabilità agli altri. Se in una partita importante il risultato è quello lì, devo fare delle analisi su me stesso. Si gioca tutto sul carattere, quello fa sempre un po’ di differenza”. E ancora: “Io non scarico le delusioni sui giocatori, sono io il primo a criticare me stesso, rispetto e voglio bene ai miei giocatori”.
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derby senza yildiz—
Il futuro della Juventus, in realtà, è domani ed è il derby contro il Torino, ultima tappa del campionato. La Juventus deve vincere e sperare che almeno due delle rivali (Milan, Roma, Como) non facciano lo stesso. “Conosco bene D’Aversa, lo stimo come allenatore e persona. Gli faccio i complimenti per come sta lavorando: il Torino ha forza, identità e ancora più energia da quando c’è lui. Il derby di Torino è diverso da quello che ho vissuto a Milano e a Roma, qui ci sono due squadre agli antipodi come ambizioni. Poi però arriva la partita e il livello è top per la storia del calcio. Il sapore de derby dovremo sentirlo addosso”. Chiusura sulla formazione. “Thuram sarà a disposizione, Yildiz no“.
conferenza spalletti, la diretta—
Dopo una settimana complicata dalla sconfitta contro la Fiorentina, che ha fatto crollare la sua Juve dal terzo al sesto posto, Luciano Spalletti torna oggi a parlare in conferenza stampa per presentare il derby contro il Torino, che chiuderà il campionato dei bianconeri. Il tecnico toscano, però, dovrà tornare anche sulle ultime vicende: dal rapporto freddo con l’ad Damien Comolli al suo futuro, che pare comunque blindato dalla stima di John Elkann e da un contratto rinnovato fino al 2028.
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