Oggi la giunta approverà le due candidature e svelerà la data della sfida elettorale. Intanto la squadra chiude la Liga battendo 4-2 l’Athletic
24 maggio – 08:57 – MADRID
Dopo vent’anni i soci del Real Madrid torneranno alle urne. Enrique Riquelme, impresario di 37 anni impegnato nel settore idroenergetico, ieri ha riunito la pesantissima fideiussione da 193 milioni di euro necessaria per presentarsi alle elezioni della Casa Blanca e sfiderà Florentino Perez. Salvo sorprese la giunta direttiva oggi approverà le due candidature e domani ratificherà la data delle elezioni, che dovranno svolgersi entro 15 giorni, tra il 26 maggio e il 9 giugno.
l’anticipo—
Saranno circa 90.000 i soci che eleggeranno il presidente recandosi fisicamente alle urne per la prima volta dal 2006. Florentino Perez è tornato al potere nel 2009 e da allora ha sempre corso da solo. Il presidente uscente cerca l’ottava incoronazione e non sembra che Riquelme possa impensierirlo. Però diciamo che si è creata una situazione interessante. Ricordiamo che Perez è stato eletto nel gennaio del 2025, pertanto sarebbe stato in carica fino al gennaio 2029. Lo scorso 12 maggio però Florentino ha deciso di indire una conferenza stampa improvvisata e in questa apparizione surreale ha deciso di convocare elezioni con quasi 3 anni di anticipo. L’ha fatto per non dare tempo a Riquelme di prepararsi ma l’industriale nato ad Alicante, pur colto di sorpresa, ha deciso di indossare i panni di Davide e accettare la sfida del Golia blanco. Per presentarsi ci vogliono 20 anni di anzianità come socio e soprattutto una fideiussione che derivi dal patrimonio personale del candidato che copra il 15% del fatturato del Madrid, che da 3 anni ha sfondato il tetto del miliardo di euro. Grandi banche spagnole hanno dato le spalle a Riquelme, che però ha trovato appoggio tra Scotiabank e Andbank.
contro la privatizzazione—
Ora deve costruire la sua squadra: giunta direttiva, direttore sportivo, allenatore, promettere acquisti. In pochi giorni. Per questo Florentino è incredibilmente favorito, però è altrettanto evidente che Perez non è del tutto tranquillo. La conferenza stampa è lì a dimostrarlo, e ieri il presidente uscente ha fatto calare da un edificio nei pressi del Bernabeu uno striscione alto 7 piani. Lo stesso palazzo scelto anni fa da Laporta per annunciare il suo ritorno al Barcellona. “Voglia di rivedervi” diceva il presidente del Barça, mentre Florentino ha elencato le città dove il Madrid sotto la sua presidenza ha vinto le ultime 7 Champions. Riquelme ha un solo argomento forte a suo favore: “Queste potrebbero essere le ultime elezioni, prima della privatizzazione del club” ha detto. Effettivamente Florentino da tempo si muove per cambiare la struttura del club, che potrebbe affrontare una rivoluzione. Ovviamente le elezioni ritardano di qualche giorno lo sbarco di Josè Mourinho, il prescelto da Perez, che poteva essere presentato già domani e dovrà attendere l’elezione di Florentino.
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mbappé fischiato—
Ieri sera Riquelme si è goduto il bagno di folla al Bernabeu, dove si è presentato con la maglia di Carvajal. Il Madrid ha battuto 4-2 l’Athletic Bilbao in una notte di fischi, applausi e lacrime. I primi per Arbeloa, Valverde e soprattutto per Mbappé (nonostante il gol numero 25 e il secondo Pichichi consecutivo), le emozioni per il mito Carvajal che (insieme ad Arbeloa e Alaba) lascia il Real dove è entrato nel 2002 a 10 anni. Ieri è stata anche la notte dei verdetti: Celta in Europa League, Getafe in Conference, retrocesse Maiorca e Girona, salvi Elche, Levante e l’Osasuna di Alessio Lisci.
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