«La storia d’amore di Gucci con questa città è iniziata più di settant’anni fa sulla Fifth Avenue, quindi portare questa sfilata a New York è sembrato un ritorno a casa per il brand», spiega Demna nel manifesto inviato alla stampa poche ore prima che lo show andasse in scena, il 16 maggio a New York. Proprio qui, nella Grande Mela, nel 1953 Gucci aprì il primo negozio fuori dall’Italia. «Volevo fare qualcosa di impossibile: mettere Gucci al centro di questa metropoli organizzando una sfilata nel cuore di Times Square, utilizzando schermi e billboard come scenografia stessa». E poi aggiunge: «Per creare qualcosa che fosse autenticamente newyorkese, volevo mostrare la collezione su persone simili a quelle che si incontrano per strada, individui con un proprio modo di indossare gli abiti, una pluralità di stili che si incrociano come le strade della città».