Il GPL è stato considerato per molto tempo una specie di carburante intelligente, visti i costi di esercizio contenuti, una buona autonomia e, in alcuni casi, anche l’accesso più semplice alle aree urbane rispetto ai diesel più vecchi.

Nel 2026, però, il contesto è cambiato. Parliamo di novità come i blocchi del traffico sempre più articolati, una serie di nuove regolamentazioni locali, una sempre più elevata attenzione alla sicurezza e la transizione energetica.

In ogni caso oggi molti automobilisti continuano a porsi le stesse domande: un’auto GPL è ancora una scelta sensata? Quanto e quando è realmente sicura e conviene davvero? Secondo gli esperti la scelta è sensata, sì, ma devono essere fatte alcune precisazioni importanti. E soprattutto è fondamentale andare a distinguere alcune convinzioni diffuse e quello che in realtà prevedono le norme e i regolamenti.

Le auto GPL sono sicure?

Dopo aver parlato in maniera molto approfondita di quanto un’auto GPL possa essere conveniente e di tutti i costi legati a manutenzione e rifornimento, oggi andiamo a rispondere a una delle domande che gli automobilisti si fanno più frequentemente.

La sicurezza delle auto GPL è probabilmente uno dei dubbi più frequenti e anche quello più condizionato da percezioni che sono nate decenni fa.

Le moderne vetture GPL omologate non sono più pericolose rispetto alle equivalenti a benzina, infatti i sistemi attuali si servono di serbatoi che sono stati progettati per resistere a urti, sovrappressioni e alte temperature. Sono dotate inoltre di dispositivi automatici di intercettazione del gas e valvole di sicurezza conformi alla normativa europea ECE/ONU 67-01.

In epoca moderna abbiamo assistito a una importante trasformazione tecnologica, rispetto agli impianti installati negli anni Novanta, oggi il circuito è sigillato, il rifornimento avviene con sistemi controllati e il serbatoio non viene mai riempito completamente, e questo è possibile grazie al limitatore automatico.

È chiaro comunque che la sicurezza dipenda anche dalla manutenzione che viene fatta al veicolo, che deve essere sempre regolare, e di questo ci ha parlato nel dettaglio il nostro meccanico. Come qualsiasi alimentazione alternativa, anche il GPL richiede il rispetto delle scadenze tecniche previste e il controllo periodico dell’impianto.

Dal punto di vista statistico e normativo possiamo quindi dire che ormai l’idea che “il GPL sia pericoloso” è obsoleta, appartiene al passato e non alla realtà attuale.

Con un’auto GPL si può entrare nei parcheggi sotterranei?

Altra domanda molto frequente: in realtà oggi è possibile, anche se non sempre e non ovunque. E infatti è una delle regole che crea un po’ di confusione giustamente negli automobilisti, molti dei quali continuano a fare riferimento a divieti fissi del passato, che oggi non esistono più.

Il riferimento storico nel nostro Paese è il Decreto del Ministero dell’Interno del 22 novembre 2002 (che oggi è confluito nel quadro normativo successivo sulle autorimesse). Questo aveva introdotto un principio che sostanzialmente è valido ancora oggi, ovvero quello per il quale le auto GPL con impianto conforme alla normativa ECE/ONU 67-01 possono accedere ai piani fuori terra e al primo piano interrato delle autorimesse.

Per riassumere quindi possiamo dire che:

  • l’accesso è sempre consentito ai parcheggi fuori terra;
  • l’accesso generalmente è consentito fino al piano -1;
  • ci sono delle possibili limitazioni di accesso per livelli interrati più profondi;
  • i singoli gestori dei parcheggi e eventuali regolamenti condominiali in realtà possono aggiungere degli ulteriori divieti.

Quindi c’è una sola regola pratica e molto semplice: controllare sempre la segnaletica che deve essere posizionata all’ingresso delle autorimesse.

L’auto GPL è soggetta ai blocchi del traffico?

È importante sapere che oggi in molte località italiane – città e regioni – il GPL viene considerato ancora una soluzione meno impattante rispetto al diesel. Per questo motivo le restrizioni spesso sono meno severe e sono previste delle deroghe per le auto GPL.

Bisogna sapere però che nel 2026 il criterio dominante non è più solo il carburante che alimenta il veicolo, ma soprattutto il regolamento locale e la classe ambientale Euro a cui appartiene un veicolo. Detto ciò, se una vettura GPL è Euro 6, allora in differenti città oggi continua a mantenere condizioni favorevoli di circolazione.

Se invece abbiamo a che fare con auto GPL più datate, allora in questo caso alcune ordinanze regionali e comunali iniziano a porre delle limitazioni anche per i mezzi a gas che appartengono a classi Euro vecchie (a causa delle emissioni inquinanti). Perciò oggi, in parole semplici, non serve più chiedersi se l’auto GPL può entrare in una determinata zona/area in città, ma piuttosto è necessario ragionare sulla classe Euro della propria macchina e su ciò che prevede il piano aria di quella città.

I distributori GPL sono abbastanza diffusi in Italia?

Altra domanda importante, la risposta è sì. Il GPL continua a essere competitivo anche per questo motivo. Il mercato italiano è uno dei più sviluppati storicamente in Europa per questa tipologia di alimentazione, la rete di rifornimento nel nostro Paese è estesa e distribuita in maniera abbastanza uniforme sull’intero territorio nazionale.

Possiamo menzionare solo qualche piccola differenza territoriale, ci sono infatti alcune zone montane o aree meno densamente popolate dove potrebbe essere utile pianificare il rifornimento con anticipo perché i distributori di gas non sono così ben distribuiti. Possiamo comunque assicurare che il GPL continua a offrire un vantaggio concreto in termini di disponibilità.

Le auto GPL possono viaggiare sulle navi?

Per chi viaggia spesso via mare, questa è una domanda fondamentale, ma nella maggior parte dei casi la risposta è sì. Le auto GPL possono accedere, ci sono solo alcune regole operative da conoscere di volta in volta, che possono cambiare a seconda della compagnia e della configurazione della nave.

In genere comunque la prassi prevede:

  • dichiarazione della presenza dell’impianto GPL in fase di prenotazione o durante l’imbarco;
  • eventuale assegnazione di una determinata posizione nel ponte garage;
  • rispetto delle indicazioni che arrivano da parte dell’equipaggio.

In realtà le compagnie si riservano anche il diritto di richiedere delle condizioni particolari, come procedure specifiche per l’imbarco delle auto GPL oppure serbatoio limitato o altro, ma ad oggi non c’è nessun divieto per le vetture GPL, possono salire in nave.

Chiaramente anche in questo caso l’informazione preventiva continua a essere fondamentale, è necessario verificare sempre il regolamento della compagnia prima della partenza.

Conviene scegliere il GPL nel 2026?

E infine quindi rispondiamo a questa domanda: oggi il GPL conviene ancora per parecchi automobilisti, non per tutti. Potrebbe essere l’ideale per coloro che viaggiano per molti chilometri durante l’anno e cercano costi di rifornimento più bassi, ma non sono ancora pronti per passare all’auto elettrica.

Le auto GPL moderne sono sicure, possono entrare nella maggior parte dei parcheggi interrati, viaggiano tranquillamente sulle navi e la rete di distribuzione in Italia è tra le più sviluppate d’Europa.