Dopo la Maglia Rosa, Jhonatan Narváez indossa anche la Maglia Ciclamino al Giro d’Italia 2026. Il corridore della UAE Team Emirates-XRG si conferma il grande protagonista di questa edizione e dopo avere centrato tre successi di tappa, a Cosenza, Fermo e Chiavari, si toglie anche la soddisfazione di vestire la maglia di leader della classifica a punti. L’ecuadoregno è infatti andato all’attacco nel tappone alpino di Pila, riuscendo a transitare per primo al traguardo volante di Roisan e superando così per un punto in classifica Paul Magnier (Soudal Quick-Step). Oggi nell’arrivo di Milano il francese potrebbe riprendersi la maglia, ma l’obiettivo per l’ecuadoregno è quello di accumulare punti nell’ultima settimana per cercare di arrivare al comando a Roma.

Sapevamo che non sarebbe stato facile, ma era possibile conquistare la maglia – sottolinea Narváez ai nostri microfoni, al termine della tappa – perché la Soudal Quick-Step aveva difficoltà a controllare già sulla prima salita. Quindi sarà bello indossarla e vedremo cosa si potrà fare nell’ultima settimana. Credo che pochi possano indossare questa maglia qui al Giro d’Italia e io sono orgoglioso di portarla in questo momento”.

L’obiettivo principale è stato quindi centrato, ma la UAE Team Emirates-XRG aveva inserito in fuga altri due corridori, Igor Arrieta e Jan Christen, per provare a fare risultato, ma era quasi impossibile: “È stato complicato. Credo che fosse una giornata difficile per me. Jan e Igor avevano delle opportunità. Igor è anche un corridore molto intelligente, ha fatto bene. Mancano ancora dei giorni, quindi continueremo a dare il massimo”.

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