Come si vota alle comunali 2026
L’elezione del primo cittadino è diretta.
Nei Comuni fino a 15 mila abitanti l’elettore può:
– tracciare un segno solo sul simbolo della lista,
– tracciare un segno sia sul simbolo della lista sia sul nome del candidato sindaco collegato alla lista votata
- tracciare un segno solo sul nome del candidato sindaco senza segnare il simbolo della lista (In questi tre casi, il voto è valido sia per la lista votata sia per il candidato sindaco a essa collegato: non è permesso il voto disgiunto)
Nei Comuni con più di 15 mila abitanti, dove il candidato alla carica di sindaco può essere collegato a una sola o anche a più liste, l’elettore può:
– tracciare un segno solo sul simbolo di lista: il voto è valido sia per la lista votata sia per il candidato alla carica di sindaco a essa collegato
– tracciare un segno sia sul nome del candidato sindaco sia sul simbolo della lista o di una delle liste collegate al candidato stesso: anche in questo caso, il voto è valido sia per il candidato alla carica di sindaco sia per la lista collegata
– esprimere un voto disgiunto e cioè tracciare un segno sul nome di un candidato sindaco e un altro segno su una lista non collegata al candidato votato
– tracciare un segno solo sul nome di un candidato sindaco senza segnare alcun simbolo. In tal caso, si esprime il voto solo per il candidato ed è esclusa ogni attribuzione di voto alla lista o alle liste collegate
Le preferenze
Si possono esprimere fino a 2 preferenze per i candidati alla carica di consigliere comunale (una sola nei Comuni fino a 5 mila abitanti) scrivendone il nome nella riga o nelle righe stampate sotto il simbolo della lista di appartenenza dei candidati votati, anche senza segnare il simbolo della lista stessa. In tal caso, si esprime un voto valido anche per la lista cui appartengono i candidati votati e per il candidato alla carica di sindaco a essa collegato (salvo in caso di voto disgiunto nei Comuni con oltre 15 mila abitanti)
Attenzione: se si esprimono due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, a pena di annullamento della seconda preferenza
In caso di identità di cognome tra candidati, si deve scrivere sempre il nome e il cognome e, ove occorra, la data di nascita; se il candidato ha due cognomi, l’elettore, nel dare la preferenza, può scriverne uno solo. L’indicazione deve contenere entrambi i cognomi quando vi sia possibilità di confusione fra più candidati.