Lo zio di Rafa non ha dubbi sul numero uno del mondo: “Vedo in lui una mentalità che ricorda quella dei più grandi. E a me piace lavorare con chi sa accettare la verità”
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24 maggio – 13:47 – MILANO
Se non è una candidatura, poco ci manca, ma certo che le parole di Toni Nadal nei confronti di Jannik Sinner hanno acceso non poco la fantasia dei tifosi dell’attuale numero uno del mondo per un (eventuale) dopo Cahill.
sognando Sinner—
L’allenatore e zio di Rafal Nadal ha partecipato a Roma a un evento organizzato dalla Fondazione della Accademia Angelini, dove gli è stato chiesto quale tennista sceglierebbe di allenare oggi, avendone la possibilità. Toni Nadal ha risposto, senza mezzi termini e senza esitazione Jannik Sinner. “Vedo in lui disciplina, buone maniere e una mentalità che ricorda quella dei più grandi. Mi piace lavorare con persone che accettano la verità e non creano problemi. Attualmente molti allenatori sono costretti a dire ai giovani ciò che vogliono sentire e io non lo farò mai”, ha detto Nadal. A pensarci bene, non una sorpresa che uno come lo zio di Rafa preferisca la mentalità di un Sinner piuttosto che quella di un Alcaraz, un tennista decisamente più incline a fare di testa sua dell’azzurro (Juan Carlos Ferrero ne sa qualcosa).
verità—
Nadal ha poi parlato della sua visione di come deve essere un coach. “Oggi molti allenatori devono dire ai giocatori ciò che vogliono ascoltare. Io non l’ho mai fatto. Con Rafael parlavo con sincerità, anche quando era dura. Il risultato non è importante quanto il percorso per arrivarci”. A sostegno di questa visione, Nadal ha rievocato un episodio precedente a una finale di Montecarlo contro Roger Federer: “Prima di una finale di Montecarlo contro Federer, Rafael mi chiese come vedevo la partita. Gli dissi la verità: che Roger aveva un dritto migliore, un rovescio migliore, un servizio migliore… Mi fermò. Ma io gli risposi: “Se vuoi, posso ingannarti. Ma il giudizio del campo non ci ingannerà”. La verità è la base del miglioramento”.
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battere jannik…—
– Un’investitura che arriva a ridosso del Roland Garros e pochi giorni dopo il trionfo dell’azzurro agli Internazionali d’Italia 2026. “Nessuno è contento dell’infortunio di Alcaraz ma quando non partecipa il tuo avversario, sei contento, è normale; senza Carlos aumentano le possibilità di vittoria di tutti”, ha dichiarato Nadal qualche giorno prima dell’evento romano. “Jannik non è brillante come Carlos, ma è più costante e ha tutto. Sta diventando sempre più difficile batterlo”.
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