di
Timothy Ormezzano

Cinque anni fa, nel 2021, il Covid aveva svuotato le strade e congelato la festa. Ora invece Milano si godrà un autentico bagno di folla. Tra i favoriti il velocista friulano della Lidl-Trek

Milano aspetta Milan. E stavolta anche la vecchia canzone simbolo dell’orgoglio meneghino sembra perfetta per accompagnare il ritorno del Giro d’Italia sotto la Madonnina (ecco dove vedere la tappa): «Lassa pur ch’el mond el disa, ma Milan l’è on gran Milan». Il celebre ritornello firmato da Giovanni D’Anzi e Alfredo Bracchi oggi sembra scritto apposta anche per Jonathan Milan (del team Lidl-Trek), il velocista friulano che proverà a regalarsi il primo successo in questa corsa rosa proprio nella città che porta il suo nome.

Sotto la Madonnina si respira già l’aria delle grandi occasioni. La città si veste di rosa, con decine di migliaia di tifosi attesi lungo il circuito cittadino. Un’atmosfera diametralmente opposta rispetto all’ultimo approdo milanese del Giro, nel 2021, quando il Covid aveva svuotato le strade e congelato la festa. Allora in piazza Duomo c’erano appena duemila spettatori; domenica 24 maggio, invece, Milano si godrà un autentico bagno di folla. Nella 15ª tappa da Voghera a Milano, tra i grandi favoriti per la probabilissima volata finale ci sarà proprio il velocista friulano della Lidl-Trek. La maglia ciclamino del 2024 ha sin qui raccolto molto meno di quanto sperasse. «Jonathan è in crescita — assicura Matteo Sobrero, suo compagno di squadra —. A Sofia gli è mancato pochissimo, a Napoli è stato sfortunato, a Milano ci riproviamo». Il 25enne di Tolmezzo sfiderà soprattutto il francese Paul Magnier, fino a ieri titolare della maglia ciclamino.



















































Sarà il 90esimo arrivo di tappa nella storia del Giro d’Italia nella metropoli lombarda, un record che conferma il legame profondissimo tra Milano e la corsa rosa. Del resto il primo colpo di pedale della storia del Giro fu dato proprio qui. Alle 2.53 di notte del 13 maggio 1909, centoventisette corridori, più pionieri che atleti, lasciarono il rondò di piazzale Loreto diretti verso Bologna, inaugurando un’avventura destinata a entrare nella storia dello sport.

La tappa di 157 chilometri promette una lunga rincorsa, prima dello sprint. Lasciata Voghera alle 13.40, la carovana rosa attraverserà Casteggio, Broni, Stradella e intorno alle 14.58 passerà a Pavia, prima dell’ingresso nella provincia di Milano da Binasco e Rozzano. Dalla Chiesa Rossa scatterà il circuito finale cittadino di 16,3 km da ripetere quattro volte: un’occasione perfetta per i milanesi di vedere e rivedere il gruppo lanciato a tutto gas tra viale Toscana, piazzale Lodi, piazzale Loreto, corso Buenos Aires, Porta Venezia e corso Venezia, dove è fissato l’arrivo.

Il circuito toccherà anche viale Umbria, via Isonzo, piazza Belfanti e via Liguria prima di riportare i corridori su viale Toscana. Strade larghe, pochissime curve e i «treni» delle squadre dei velocisti pronti a prendere in mano il finale davanti a una cornice che si annuncia spettacolare. Bar, piazze e marciapiedi si preparano a una domenica speciale, con Milano pronta a fermarsi per qualche ora e a trasformarsi in un enorme palcoscenico rosa.

Ci sarà anche un po’ di Lombardia a colorare il gruppo. Sono otto i corridori lombardi ancora in gara, dopo il ritiro di sabato del bresciano Christian Scaroni, con una nutrita pattuglia bergamasca composta da Simone Consonni, Simone Gualdi, Lorenzo Rota e Lorenzo Milesi. Sulle strade di casa correrà Luca Vergallito, milanese doc. Manca all’appello anche Matteo Moschetti, sprinter di Robecco sul Naviglio, sfortunatissimo e costretto al ritiro dopo la maxi caduta della prima tappa in Bulgaria.

L’ultimo precedente milanese risale appunto al 2021, quando Filippo Ganna dominò la cronometro conclusiva ed Egan Bernal trionfò in una città ancora segnata dalle restrizioni. Ancora più memorabile il finale del 2020: altra crono, altra vittoria di Ganna e Tao Geoghegan Hart capace di strappare il Trofeo Senza Fine a Jai Hindley all’ultimissimo respiro.

Da lunedì, il Giro cambierà ancora volto. Finita la giornata delle ruote veloci, tornerà il regno degli scalatori con la tappa svizzera da Bellinzona a Carì: 113 chilometri e il quinto arrivo in quota di questa edizione. Ma prima Milano si gode il suo grande spettacolo. E aspetta «on gran Milan».


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24 maggio 2026 ( modifica il 24 maggio 2026 | 12:33)