Primi dati ufficiali sull’affluenza alle urne in Puglia per le elezioni amministrative che vedono coinvolti 54 Comuni della regione, per un bacino complessivo di oltre 743mila elettori. Nei 17 centri con una popolazione superiore ai 15mila abitanti, l’eventuale turno di ballottaggio è già fissato per il 7 e l’8 giugno. Tra i territori al voto spiccano 11 Comuni attualmente commissariati e due importanti capoluoghi della provincia di Barletta-Andria-Trani: Andria e Trani.

In tutta la regione, la percentuale media dei votanti alle ore 19:00 si attesta al 36,13%. Il confronto con la precedente tornata elettorale, alla stessa ora, evidenzia un calo drastico: un dato che fotografa una minore urgenza o un progressivo distacco dalle urne da parte dell’elettorato pugliese in questa fascia della giornata. E nel Salento sci sono già i primi due sindaci eletti. Si tratta di Fabio Tarantino, eletto a Martano, presidente della Provincia di Lecce e sindaco uscente. Tarantino sostenuto dalla civica Avanti con Fabio era l’unico candidato in corsa. E in questo caso per essere rieletto era sufficiente che si recassero alle urne il 40, 01% degli elettori. Nel Comune della Grecìa alle 19 avevano votato il 41,03% degli aventi diritto. Una percentuale che consegna a Tarantino il terzo mandato cosecutivo alla guida del centro grico. Stesso esito dalle urne a Ruffano per Antonio Cavallo che torna alla guida del Comune dopo il terremoto giudiziaro che nel marzo 2025 travolse l’amministrazione cittadina con l’arresto dello stesso Cavallo e il coseguente commissariamento del Comune.

Il dato delle ore 23:00 consolida l’andamento della giornata, mostrando un recupero nell’affluenza serale che permette a quasi tutte le province di superare la metà degli elettori ai seggi, pur restando leggermente al di sotto dei dati storici delle precedenti consultazioni.

In tutta la regione, la percentuale dei votanti alle ore 23:00 si attesta al 51,21%. Il confronto con la precedente tornata elettorale, che alla stessa ora aveva registrato il 51,57%, evidenzia una sostanziale tenuta pur confermando un lievissimo segno meno sul piano della partecipazione complessiva.