di
Redazione Economia

La presidente della Bce ribadisce il no alla richiesta dell’Italia di derogare al Patto di stabilità: «Dobbiamo attenerci alle regole di deficit, debito, bilancio, e operare all’interno di queste regole»

«Dobbiamo attenerci alle regole di deficit, debito, bilancio, e operare all’interno di queste regole». La presidente della Bce, Christine Lagarde,
a Che tempo che fa ha ribadito il no alla richiesta dell’Italia di derogare al Patto di stabilità per compensare lo shock energetico. «È importante anzitutto agire tutti insieme come europei anziché cercare percorsi diversi. I nostri nemici sarebbero entusiasti di una frammentazione», ha aggiunto Lagarde. 

No alla ripresa dell’import di gas dalla Russia

«Con la crisi energetica dobbiamo concentrarci sul nucleare e sulle rinnovabili per rafforzare la nostra indipendenza energetica in Europa», ha aggiunto la presidente della Bce, sottolineando che l’ipotesi di riprendere l’import di gas dalla Russia «non è la risposta».



















































La politica industriale? Torna d’attualità

«Io penso che una politica industriale sia necessaria per proteggere quei
segmenti della nostra economia e della nostra industria che possono
migliorare la produttività della nostra economia. Trenta anni fa la politica
industriale in un certo senso non era considerata. Adesso sta ritornando e
non soltanto in Europa, ma anche negli Stati Uniti. Non dovremmo
fare l’errore di proteggere quelle aree che sono già andate alla
concorrenza, ovvero che sono già state conquistate dalla Cina come
i pannelli solari. Però ci sono settori invece del futuro, per quanto riguarda
le merci ei servizi, che dovremmo cercare di proteggere e di garantirci qui a
casa subito», ha poi argomentato Lagarde.

La Bce ha fronteggiato tutte le crisi

Nell’affrontare i temi caldi del momento dell’economia europea Christine Lagarde si è anche lasciata andare a considerazioni sulle caratteristiche del suo mandato alla guida della Bce, che scadrà a ottobre del 2027. «Draghi mi aveva detto quando mi sono insediata: le cose dovrebbero andare abbastanza bene. Poi è arrivato il Covid, poi Putin ha iniziato a giocare con il prezzo del gas, poi la guerra, la crisi energetica e l’elezione di Trump e quindi i dazi. Se questo non fosse sufficiente, è arrivata la guerra degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran. Siamo passati da una crisi all’altra e tutte le volte abbiamo dovuto reagire cercando delle soluzioni e trovare dei modi per difendere le nostre economie».

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24 maggio 2026 ( modifica il 24 maggio 2026 | 22:22)