L’ispirazione? La potting room inglese

Sotto il lucernario in cucina, un verde con riflessi forestali àncora la stanza al suo ambiente, aprendola al “giardino” del cortile interno. Di fronte alla cucina, la potting room, ispirata alle stanze del giardinaggio britannico, trasforma oggetti di uso quotidiano (spazzole, annaffiatoi, guanti, ecc.) in elementi decorativi su uno sfondo giallo intenso, rafforzando ulteriormente il legame con le piante. “In questo appartamento”, spiega la interior designer, “ho giocato con contrasti controllati: verdi profondi, tocchi di giallo e sorprese all’interno di alcuni armadi”, come il rosa antico nella credenza della sala da pranzo, un cenno all’umorismo british, famoso per la sua spontaneità e malizia. E conclude: “Soprattutto, questo progetto dimostra che un piccolo spazio può diventare un luogo molto ricco, a patto di lavorare su ogni dettaglio con precisione”.

Una visione “architettonica”: collegare tutti gli spazi

Per il suo primo acquisto, il proprietario di questo piccolo spazio a Parigi ha puntato su un edificio degli anni ’70 nel X arrondissement: un grande salone in legno e marmo verde, trafitto da aperture ovoidali, costeggiato da una scala scultorea… E, soprattutto, con una vista aperta sul cielo.

Aprire gli spazi e integrare tutte le funzioni necessarie in una superficie di 28m2

Questa caratteristica, così rara in città da meritare una menzione, ha spinto il duo dello studio ōno ad aprire il più possibile lo spazio, per far entrare la luce in ogni angolo. “Si trattava di integrare tutte le funzioni in uno studio di 28 m2 completamente aperto”, spiegano. Formatisi come architetti, Emma Collet e Thomas Diettert adottano un approccio strutturale agli interni che progettano.

piccolo spazio a Parigi di 28 m2 cemento cerato beige monolocale zona pranzo con tavolo e panca in cemento su misura...

La sala da pranzo e il letto sono separati da una parete bassa e da una tenda. Sedia Olavi Hanninen (anni ’60, Galerie Paradis), tavolo (Kave Home), lenzuola Haomy, tende, cuscini e runner da tavola, lampade da parete Zangra, sospensione (Tikamoon), sgabello, paravento pieghevole e oggetti vintage.

Thomas Diettertpiccolo spazio a Parigi di 28 m2 cemento cerato beige monolocale zona sedia cucina separata dalla zona letto

La disposizione “architettonica” dell’appartamento collega ogni spazio in modo flessibile ma strutturato. Sedia Olavi Hanninen (anni ’60, Galerie Paradis), lampada Daphine Terra (Tommaso Cimini), applique Zangra, sgabello, schermo pieghevole e oggetti vintage.

Thomas Diettert