La doppietta nel derby è un segnale per la Signora: nei prossimi giorni previsto un incontro per fare passi avanti


Matteo Nava

Giornalista

25 maggio – 09:36 – MILANO

Dusan Vlahovic, dopo tutto, il suo l’ha fatto. Ancora non sa se la caotica serata di ieri coinciderà con la sua ultima partita con la maglia della Juve, ma se c’era da mandare un messaggio alla proprietà, beh, il serbo ha premuto “invio”. Due gol nel derby, uno per tempo, e poi una smorfia quando al 17’ del secondo tempo Spalletti ha deciso di toglierlo dal campo inserendo David, l’uomo che doveva essere il suo erede e poi nella sostanza è restato relegato al ruolo di alternativa, quando entrambi sono stati a disposizione. Ieri sera le luci della A si sono spente quando lo hanno fatto i riflettori dello stadio granata, ma la partita del centravanti continuerà: c’è da definire il suo futuro e la posta in palio, per lui, è alta come lo era la qualificazione in Champions per la sua Juventus. 

parola ai gol—  

Curiosamente, se la stracittadina di ieri sera fosse stata la gara d’addio di Vlahovic, allora lui avrebbe chiuso un cerchio. Dusan aveva infatti segnato una rete – decisiva – nel suo primo derby giocato in trasferta, il 15 ottobre 2022, e lo stesso ha fatto in quello che può essere l’ultimo della sua relazione con la Signora. Quando sta bene fisicamente il serbo parla con i gol e con la doppietta di ieri è riuscito a sfondare la doppia cifra di marcature in questo 2025-26: ha così salvaguardato la striscia di anni ad almeno 10 gol, con la stagione 2019-20 alla Fiorentina – l’ultima da teenager – che resta ancora l’ultima sotto quella quota. Purtroppo per la sua Juventus, però, queste dieci reti (otto in A e due in Champions ) non sono state sufficienti a raggiungere alcun obiettivo fissato d’estate. Se a luglio il centravanti si troverà alla Continassa per ritentare la missione, questo però non è ancora dato saperlo. 

Inter Campione d’Italia: abbonati alla Digital Edition + Poster Prima Pagina a 4,99€/mese

il braccio di ferro—  

Nei prossimi giorni si aprirà il tavolo del calciomercato e, di conseguenza, quello della trattativa del rinnovo di un contratto in scadenza il prossimo 30 giugno ma che teoricamente può ancora essere prolungato con un accordo. La questione è nota e ora passa in mano sia al padre del calciatore, Milos, che alla dirigenza bianconera: Dusan esce da un contratto da 12 milioni di euro e non vorrebbe scendere sotto gli 8, mentre la Juventus non vuole pagarlo più di Yildiz (7) a cui si aggiungono però spinose commissioni e bonus alla firma. Certo, la componente variabile dell’ingaggio può aiutare le parti, però l’amministratore delegato Comolli non sembra più disponibile a fare ulteriori passi verso l’attaccante e l’impressione è che tanto dipenderà da un interrogativo cruciale e a oggi irrisolto: nelle prossime settimane ci sarà un top club europeo pronto a bussare alla porta di Vlahovic con una proposta migliore? Ieri Dusan ha sì mandato un messaggio alla Juventus con una doppietta nel derby di Torino, ma quel messaggio può essere arrivato a tanti club: se sta bene, il numero 9 bianconero sa come si segna. In quel “se” si gioca la fiducia che si può riporre in lui e, quindi, si gioca il suo futuro. Che sia bianconero o di qualsiasi altro colore, in un enigma ancora non risolto.