Salerno, 25 maggio 2026 – Tra gli appuntamenti più caldi di queste elezioni comunali 2026 anche Salerno, dove il quadro politico si presenta frammentato e ad altissima tensione. Vincenzo De Luca si avvia a diventare sindaco senza dover passare dal ballottaggio. In base alla prima proiezione del Consorzio Opinio Italia per Rai, con una copertura del campione del 5%, l’ex governatore campano è in testa con il 58,5%, mentre Franco Massimo Lanocita, candidato di Avs e M5s, è al 15,6%. A chiudere il candidato del centrodestra Gherardo Maria Marenghi al 12,2%.

L’affluenza definitiva si è assestata al 63,43% in linea con il dato della tornata precedente, quando si era recato alle urne il 63,19% degli aventi diritto.

Lo spoglio in tempo reale

Con De Luca (parte del) centrosinistra

I riflettori sono inevitabilmente puntati sul centrosinistra e sul clamoroso ritorno in campo di Vincenzo De Luca. Già sindaco della città per quattro mandati e governatore uscente della Campania, lo ‘sceriffo’ tenta la quinta scalata a Palazzo di Città riproponendo lo storico schema civico (tra cui le liste Progressisti per Salerno e Salerno per i Giovani). La vera anomalia politica risiede nell’assenza del simbolo del Partito Democratico: una spaccatura clamorosa se si pensa che la segreteria regionale dei dem è guidata proprio da suo figlio, Piero De Luca.

Il centrodestra di Marenghi

Dall’altra parte, il centrodestra si presenta compatto a sostegno dello sfidante principale, il 45enne Gherardo Maria Marenghi, avvocato e docente universitario. Marenghi raccoglie il supporto unito della coalizione attraverso quattro liste: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati e la lista civica della Lega, Prima Salerno.

Si vota per le amministrative, i candidati di Salerno alle urne

Il candidato sindaco del centrodestra Gherardo Maria Marenghi al seggio a Salerno (Ansa)

I 5 stelle con Lanocita

A complicare i piani del centrosinistra deluchiano contribuisce la candidatura di Franco Massimo Lanocita, avvocato ed ex consigliere regionale, che ha aggregato l’ala dissidente della coalizione raccogliendo il sostegno ufficiale del Movimento 5 Stelle, di Alleanza Verdi e Sinistra e di Salerno Democratica.

Gli altri candidati

La corsa alla fascia tricolore non si esaurisce però qui: tra gli altri candidati figurano l’esponente centrista Armando Zambrano, supportato da una coalizione che include Azione e l’Udc; Alessandro Turchi con la lista Salerno Migliore; il consigliere d’opposizione uscente Mimmo Ventura per Dimensione Bandecchi; Elisabetta Barone, unica donna in corsa con il movimento Semplice Salerno; e infine Pio Antonio De Felice, sostenuto dalla sinistra radicale di Potere al Popolo.

De Luca, 'io fuori dal Consiglio per dare spazio ad altri'

Vincenzo De Luca di nuovo candidato sindaco della ‘sua’ Salerno (Ansa)

Le dimissioni di Napoli

L’intera partita elettorale è stata innescata dalle repentine dimissioni del sindaco uscente Vincenzo Napoli, formalizzate a metà gennaio. Ha rassegnato il mandato con un anno di anticipo rispetto alla scadenza naturale del 2027, motivando la scelta in una lettera ufficiale con il sopravvenire di “nuovi scenari politici che impongono mutamenti radicali”. Dietro la formula istituzionale, gli osservatori concordano sul fatto che l’uscita di scena di Napoli sia servita ad accelerare i tempi per permettere la ricandidatura di De Luca, rimasto nel frattempo senza la presidenza della Regione. Una mossa strategica che ha portato al commissariamento temporaneo del Comune e che ha traghettato la città direttamente alle urne.