Il tecnico toscano deve sciogliere il contratto che lo lega alla Lazio, e a quel punto sarà libero di sostituire Palladino a Bergamo. Ma c’è una questione importante tra buonuscita e bonus 

La Lazio ha scelto. Sarà Rino Gattuso il nuovo allenatore per il dopo-Sarri. Dopo aver attentamente esaminato vari profili, molti dei quali stranieri, tanto intriganti quanto rischiosi (soprattutto vista la situazione ambientale che si vive alla Lazio) il club biancoceleste ha deciso di andare sul sicuro e puntare sul carisma, la personalità e l’esperienza dell’ex c.t. della Nazionale, nonché ex allenatore di Milan e Napoli. E, particolare importante anche questo, sul suo status contrattuale. Gattuso, dopo essersi dimesso dalla Nazionale, è infatti libero e può firmare subito. A differenza di altri allenatori attenzionati, come Palladino che è sotto contratto con l’Atalanta. Stesso discorso per i vari Runjaic, Conceicao e Lisci che erano entrati nella short list dei papabili alla panchina che è stata di Sarri in questa stagione.

annuncio in sospeso—  

Già, Sarri. Al momento l’operazione Gattuso resta in stand by (anche se c’è accordo su tutto: l’ex c.t. firmerà un biennale da circa 3 milioni di euro complessivi) fino a quando non sarà risolta la situazione contrattuale tra la società romana e il Comandante. Sarri si è di fatto già accordato con l’Atalanta e la Lazio ha appunto già bloccato Gattuso. Con queste premesse un’intesa per la risoluzione sembrerebbe automatica, ma non lo è. Perché ballano parecchi milioni (Sarri ha un contratto fino al 2028 da 2,5 milioni l’anno più premi e bonus) e ci sono tanti dettagli da sistemare. Sarà necessario un vertice tra Lotito e Sarri che però al momento non è stato ancora fissato. L’accordo alla fine si dovrebbe trovare, ma non sarà semplicissimo anche perché tra presidente allenatore si è creato da mesi un forte attrito reciproco che non è il miglior viatico per trovare una rapida soluzione.