Lecco, 25 maggio 2026 – Chi sarà il nuovo sindaco di Lecco? Domenica 24 (dalle 7 alle 15) e lunedì 25 maggio (dalle 7 alle 13), i cittadini si sono recati alle urne per sceglierlo. Ma in tutta la provincia si eleggono sindaci e si rinnovano i consigli comunali anche in altri 6 Comuni.

In corsa per la fascia tricolore ci sono cinque sfidanti: il primo cittadino uscente di centrosinistra, un candidato del centrodestra quasi unito, due transfughi di quella che era la Lega della prima ora e un civico. Mentre gli aspiranti consiglieri in lizza per uno dei 42 posti disponibili sui banchi dell’assise di Palazzo Bovara – 25 di maggioranza, 17 di minoranza – sono 338 di 11 liste.

Affluenza definitiva in provincia del 58,39%, in calo rispetto alla tornata elettorale precedente che era stata del 64%. Nel capoluogo l’affluenza si è attestata al 60,45%, rispetto al 64,71% della volta precedente.

Lo spoglio

Dopo oltre un quarto delle sezioni scrutinate (12 su 43), Boscagli (45,9%) risulta leggermente in vantaggio su Gattinoni (45,4%). Per quanto riuarda gli altri sfidanti, Fumagalli si attesta al 4,9%, assicurandosi così un discreto tesoretto in caso di trattative in vista del probabile ballottaggio; sotto il 2% invece Losi e Colombo. 

Con 24 sezioni scrutinate, Boscagli allunga al 46,9% contro il 44,3% di Gattinoni. Fumagalli stabiel al 4,9%. 

(in aggiornamento)

AFFLUENZA

I RISULTATI NEI COMUNI DEL LECCHESE

I RISULTATI IN LOMBARDIA

Per il centrosinistra si ripresenta l’attuale primo cittadino Mauro Gattinoni, 48 anni, formatosi in Azione cattolica, ex direttore generale di Confapi Lecco. Lo sostengono Partito Democratico, Alleanza Verdi Sinistra, Fattore Lecco e AmbientalMente Lecco.

Gattinoni durante la prima consiliatura ha trasformato Lecco grazie alle ingenti risorse del Pnrr: il nuovo lungolago, parchi, scuole, il recupero della Piccola velocità, il restauro e la riapertura del Teatro sociale. “Adesso bisogna permettere ai lecchesi di godere del risultato – spiega -. Sono consapevole di aver chiesto qualche sacrificio nei mesi di cantieri”. Tra le missioni che intende portare a termine ci sono il bonus affitto per under 36, abitazioni accessibili a tutti, un piano parcheggi, e il PalaLecco fino a 1.500 posti.

Per il centrodestra quasi unito c’è l’esponente di Fratelli d’Italia ’atipico’, dal profilo moderato, Filippo Boscagli, 46 anni, consigliere di opposizione uscente ed ex consigliere provinciale, cattolico di Comunione e Liberazione, che lavora in un ufficio legale aziendale. Quattro liste di supporto anche per lui: Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e la sua civica Filippo Boscagli Sindaco di Lecco.

Boscagli tra le priorità punta sulla viabilità: “Se eletto, non nei primi 100 giorni, ma nelle prime 100 ore, riaprirò al traffico il Ponte Vecchio”. Ora il ponte medioevale è percorribile a fasce orarie a senso unico e a tratti chiuso. “Lecco – prosegue – deve tornare a una quotidianità normale, dove non sia assurdo pensare di poter girare in macchina, senza paura, aver servizi a misura di persona”.

Il civico Mauro Fumagalli, 66 anni, è il candidato di Orizzonte per Lecco appoggiato anche da Azione: cattolico, volontario internazionale, esperto di formazione, ex direttore della scuola degli edili.

“Lecco è una città che unisce per vocazione – è il manifesto di Mauro Fumagalli -. Significa avere una responsabilità strategica: non subire i flussi, ma governarli; non essere mero dormitorio, ma luogo dove si può vivere, lavorare, crescere e restare”.

Francesca Losi, 50 anni, si presenta per il Partito popolare del Nord, che lei stessa ha contribuito a fondare con l’ex ministro Roberto Castelli. È una giornalista esperta in architettura e beni culturali ed è già stata eletta consigliera comunale nel 1997 con il Carroccio.

Losi punta, tra le altre cose, sulla cultura nel nome di Alessandro Manzoni. Vuole trasformare Lecco in una Recanati del Nord: “Diventerà la più grande e bella città letteraria d’Italia”, promette.

Giovanni Colombo, 58 anni, è il capolista di Patto per il Nord. Anche lui ex consigliere comunale della Lega, oltre che dell’appoggio dell’ex sindaco di Lecco Lorenzo Bodega, gode di quello dell’ex ministro Giancarlo Pagliarini. Non pervenuti i Cinque stelle. 

Colombo invece sogna che Lecco diventi il fiordo d’Italia: “Istituiremo la prima facoltà per l’Economia dei laghi per formare le figure professionali e manageriali del turismo sostenibile d’alta gamma, della meccatronica nautica e della tutela degli ecosistemi lacustri”.