Il design della supercar a batteria è stato curato dal collettivo LoveFrom. Dettagli degli interni sono già stati svelati lo scorso febbraio in attesa di vedere la vettura intera
Giacomo Ruben Martini
25 maggio 2026 (modifica alle 21:36) – ROMA
Il 25 maggio 2026 arriva la prima Ferrari elettrica mai costruita. Il suo nome è Luce. Come è fatta, la forma, il motore, l’autonomia, il prezzo, vengono svelati in giornata. Manca sempre meno per sapere che aspetto ha la prima rossa a batteria. Intanto però qualche elemento della vettura è stato svelato nei mesi che hanno preceduto questa data.
cinque modelli—
Ferrari Luce è uno dei cinque modelli attesi per l’anno in corso, secondo quanto dichiarato lo scorso 10 febbraio alla presentazione del bilancio 2025. Il giorno prima era stato svelato il nome dell’auto e diversi dettagli riguardanti gli interni. Il design della vettura è stato sviluppato dal centro stile Ferrari in collaborazione con LoveFrom, collettivo di creativi con base a San Francisco. È quindi il momento giusto per fare un ripasso di quanto è già noto.
volante—
Secondo quanto reso noto il 9 febbraio scorso, l’interfaccia, ispirata alle auto sportive classiche e alle monoposto di Formula 1, è organizzata in modo chiaro e ridotta alle funzioni essenziali. Il volante rende omaggio alla tradizione della casa. La forma a tre razze reinterpreta il volante Nardi in legno a tre razze degli Anni 50 e 60. La struttura in alluminio delle razze è intenzionalmente priva di rivestimento per mettere in evidenza solidità e finitura del materiale. La lega, realizzata in alluminio riciclato al 100%, è stata appositamente sviluppata per la Ferrari Luce al fine di garantirne resistenza meccanica e un’eccezionale qualità della superficie causata dal processo di anodizzazione. Il volante è formato da 19 componenti lavorati con tecnologia Cnc e pesa 400 grammi in meno rispetto al volante di gamma Ferrari. I controlli sul volante sono organizzati in due moduli di comando analogici che garantiscono funzionalità e chiarezza. Questa disposizione intuitiva richiama il layout delle monoposto di Formula 1.
gli schermi—
Il Binnacle, ovvero il cruscotto, si muove insieme al volante ottimizzando la visibilità della strumentazione da parte del pilota e facilitando così la guida. Il quadro strumenti montato sul piantone dello sterzo rappresenta una novità assoluta per una Ferrari di gamma. È dotato di due display Oled sovrapposti. Fonde elementi digitali e analogici. Ogni apertura è protetta da una lente in vetro chiaro che aumenta ulteriormente il senso di tridimensionalità ed è incorniciata da anelli in alluminio anodizzato, i quali – richiamando lo stile strutturale del telaio del Binnacle – forniscono una sensazione di perfetto bilanciamento. Il pannello di controllo è montato su un giunto sferico che consente di orientare lo schermo verso il guidatore o il passeggero e ha un poggiamani che ne consente l’azionamento. Anche il Multigraph integrato nel display è un capolavoro di microingegneria: questo simbolo di precisione e innovazione è infatti dotato di un movimento proprietario con tre motori indipendenti che spostano autonomamente le lancette. Un sistema di controllo elettronico permette di scegliere tra quattro modalità di visualizzazione – orologio, cronometro, bussola e modalità Launch Control – con transizioni animate che ricordano i cronografi più raffinati. La principale fonte di ispirazione per il quadro strumenti è da ricercarsi negli indicatori automobilistici storici e nella grafica chiara e funzionale tipica dell’aviazione, e in particolare di elicotteri e aerei. I display sono progettati ispirandosi agli indicatori analogici per trasmettere un senso di familiarità e interazione tattile, eppure dietro la superficie sono digitali. Il risultato è un abitacolo moderno e classico al tempo stesso, in cui ogni display comunica informazioni in modo pulito e graficamente leggibile. La grafica del Binnacle si ispira alla chiarezza e all’eleganza dei quadranti della strumentazione degli anni 50 e 60, in particolare dei quadri Veglia e Jaeger. La grafica è intenzionalmente minimalista e chiara, per consentire al pilota di cogliere rapidamente e senza sforzo le informazioni essenziali mantenendo sempre l’attenzione sulla strada.
chiave e cambio—
Vetro e luci per la chiave e l’avviamento dell’auto. Inserendo la chiave nel vano del tunnel centrale ha inizio una sequenza coreografica: il colore della chiave passa dal giallo al nero, integrandosi con la superficie vetrata del tunnel. Il pannello di controllo e il Binnacle si illuminano simultaneamente. Il selettore del cambio è realizzato in vetro Corning Fusion5.
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la filosofia—
“Quando Ferrari parla di Luce – spiega il marchio in una nota – non sta definendo una tecnologia, bensì una filosofia: elettrificazione come mezzo, non come fine – una nuova era in cui design, progettazione ingegneristica e immaginazione convergono in qualcosa che prima non esisteva”.
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