Già iniziati i lavori per l’adeguamento dell’impianto alle normative Uefa dopo l’impresa dei ragazzi di Fabregas. Indicato l’impianto di Reggio Emilia se i lavori dovessero protrarsi 


Giulio Saetta

Giornalista

25 maggio – 20:38 – MILANO

Pronti via, e la curva non c’è più! Smantellata nel giro di tre giorni. Il lunedì dopo la partita col Parma, ultima al Sinigaglia della stagione, sono iniziati i lavori per l’adeguamento dell’impianto alle normative Uefa. Non serviva aspettare di sapere in quale competizione finisse la squadra: che fosse Conference, Europa League o Champions, serviva uno stadio di categoria 4. Il problema più grande era quello relativo alla curva ovest, quella storicamente destinata ai tifosi di casa, realizzata in tubolari. La Uefa richiede esclusivamente strutture in cemento armato, dunque a tempo di record i seggiolini sono stati smontati (e venduti ai tifosi a 25 euro l’uno con il ricavato che andrà in beneficenza) e i tubolari svitati. Poi le ruspe hanno fatto il loro portando via la ferraglia e lasciando il sito intonso, in attesa della costruzione della curva permanente. 

Mapei il piano B—  

“Una curva già non c’è più, è sparita in pochi giorni e ci stiamo preparando all’Europa”, aveva detto il sindaco di Como Alessandro Rapinese qualche giorno fa ai microfoni di Sky, ancora prima che la squadra di qualificasse in Champions. “Il campo verrà allargato perché la Uefa chiede dimensioni maggiori; contrariamente ad altre città dove la politica cincischia noi stavamo già facendo sparire la curva dopo la fine della partita col Parma”. Oltre alla curva, lo stadio necessità di diverse migliorie per poter ospitare partite europee. Nel frattempo, il club ha indicato il Mapei Stadium di Reggio Emilia come sede alternativa, nel caso i lavori si protraessero. Ma non pare proprio questo il caso vista la velocità con cui si sta procedendo. 

altri interventi—  

Serve ammodernare e ampliare le aree media. Raddoppiare le postazioni di commento tv, allargare la sala stampa per ospitare più telecamere e una migliore gestione degli spazi per i mezzi di produzione broadcast. Anche le aree hospitality e autorità andranno ampliate per poter ospitare i delegati Uefa, gli sponsor e i vip. Si richiede di avere la disponibilità di almeno a 150 parcheggi riservati. Infine, ottimizzare la gestione dei flussi: i varchi di accesso e uscita degli spettatori e la ristrutturazione dei servizi igienici all’interno di tutti i settori destinati al pubblico. 

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Nuovo impianto—  

E non sarà finita qui. Perché Comune e club stanno procedendo con il progetto di rifacimento totale del Sinigaglia, sullo stile dello stadio dell’Atalanta, realizzato a blocchi. Insomma, il futuro è già dietro l’angolo. Como e il Como 1907 non perdono tempo.