di
Gloria Bertasi

In testa già dagli exit poll e nelle prime proiezioni, Simone Venturini è pronto a diventare il primo sindaco under 40 del capoluogo veneto con l’elezione diretta

Trentotto anni, nato e cresciuto nella città giardino di Marghera, scout di formazione cattolica, una laurea in giurisprudenza a Padova e un impegno politico con radici nell’Udc quando ancora frequentava il liceo scientifico Morin di Mestre. Sposato con Carolina, oggi vive a Venezia a pochi metri da Ca’ Farsetti, la sede «storica» del Comune di Venezia. E ora, Simone Venturini si avvia (come avevano già anticipato exit poll e proiezioni) a diventare il primo sindaco under 40 della città, almeno da quando (correva l’anno 1993) il sindaco viene eletto direttamente dai cittadini. Sostenuto da tutto il centrodestra, arrivare alla sua candidatura non è stato semplice: la Lega spingeva per l’ex governatore veneto Luca Zaia e, dopo qualche tentennamento, anche FdI ha provato a convincere l’ex numero 1 di Palazzo Balbi (una telefonata da via della Scrofa del braccio destro di Giorgia Meloni, Giovanni Donzelli, ha spinto in tal senso). Zaia però ha preferito il ruolo di presidente del consiglio regionale e il centrodestra ha puntato sul giovane assessore, delfino del sindaco uscente Luigi Brugnaro. 

La prima elezione in consiglio comunale

Primo ingresso in Comune, nel 2010: Venturini viene eletto consigliere con l’Udc (insieme all’ex procuratore Ennio Fortuna). In una «larga» maggioranza di centrosinistra con a sindaco Giorgio Orsoni, resta in Consiglio fino al 2014 quando Venezia – dopo lo scandalo delle tangenti del Mose – viene commissariata e Roma indica come commissario Vittorio Zappalorto, che sarà poi dal 2015 prefetto cittadino. Stesso anno della vittoria (al ballottaggio contro il dem Felice Casson) dell’imprenditore-sindaco Luigi Brugnaro: Venturini entra nella sua squadra, come civico «fucsia», il colore della lista del futuro primo cittadino. Risulta il più votato e viene nominato assessore alla Coesione sociale, con delega anche al Porto. 



















































Gli ultimi cinque anni

Cinque anni dopo, nel settembre 2020, in piena emergenza Covid, la nuova corsa di Brugnaro: contro l’attuale assessore al Bilancio di Napoli Pierpaolo Baretta, la vittoria al primo turno. Va da sé che Venturini resta assessore, sempre al Sociale con annesso Casa e Turismo: traghetterà la nascita del contributo d’accesso insieme al collega al Bilancio Michele Zuin. E quando nel 2022 il Parlamento accorda a Venezia la possibilità di limitare le affittanze turistiche a 120 giorni l’anno (l’emendamento di Nicola Pellicani, oggi in corsa per uno scranno a Ca’ Farsetti con il Pd) non nasconde le proprie perplessità: «Una norma scritta male». E infatti il Comune non la ha mai applicata. A chi nelle ultime settimane gli ha chiesto cosa lo ha spinto alla corsa a sindaco, sorriso stampato in faccia, Venturini rispondeva: «L’amore per la mia città, che vivo e conosco in ogni suo angolo. Non ho un piano B». E forse un piano B nemmeno gli serve. 


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25 maggio 2026 ( modifica il 25 maggio 2026 | 21:06)