Il docufilm “Il Rumore dal Silenzio- Nel buio ritrovare se stessi” ha vinto il concorso nazionale “No alla droga, no ad ogni forma di dipendenza”, indetto dal ministero dell’Istruzione, in collaborazione con la presidenza del Consiglio dei Ministri e il ministero della Salute. Il film è stato realizzato da studentesse e studenti del liceo Duca D’Aosta di Padova, con la guida e il supporto della professoressa Sabrina Gaeta. La premiazione avverrà domani, 27 maggio, a Palazzo Chigi, a Roma.

Il progetto nazionale si inserisce nel percorso di sensibilizzazione rivolto ai giovani per prevenire e contrastare le diverse forme di dipendenza, non solo quelle legate all’uso di alcol, fumo e sostanze stupefacenti, ma anche le cosiddette dipendenze comportamentali o “invisibili”.

Il docufilm “Il Rumore dal Silenzio – Nel buio ritrovare se stessi” si propone di evidenziare quanto possa essere facile, soprattutto per gli adolescenti, scivolare nelle dipendenze, spesso alimentate dal bisogno di essere accettati dal gruppo e dal tentativo di colmare solitudini e fragilità personali attraverso forme inconsapevoli di autodistruzione.

All’interno del documentario trova inoltre spazio una riflessione sul tema dell’Internet Addiction Disorder (IAD), ovvero la dipendenza da internet e dai social media, una modalità comportamentale che presenta meccanismi neurologici simili a quelli della tossicodipendenza e che può incidere profondamente sulla vita quotidiana, provocando isolamento sociale, ansia, difficoltà relazionali e un progressivo calo dell’attenzione. Il docufilm propone anche una riflessione sull’impatto crescente dell’Intelligenza Artificiale nella vita delle nuove generazioni e sul rapporto sempre più complesso tra tecnologia, relazioni e benessere personale.

Accanto all’analisi dei rischi, il progetto consegna tuttavia anche un messaggio di speranza e consapevolezza con il richiamo al valore del tempo e alla necessità di riscoprire la noia come momento di pausa dagli stimoli continui.

La riflessione ha coinvolto in particolare le classi del triennio, che hanno dedicato un’assemblea di istituto all’approfondimento di queste tematiche.

«Come Provincia di Padova, siamo orgogliosi del premio vinto da una scuola superiore del nostro territorio – commenta Stefano Agujari Stoppa, consigliere provinciale con delega alla Pubblica Istruzione -, ma questa vittoria ha anche un valore aggiunto che è, forse, ancora più prezioso della vittoria stessa: l’impegno nell’analizzare una tematica molto delicata che li riguarda in quanto giovani adulti in fase di formazione, e individuare delle soluzioni. Il lavoro insieme, proiettato verso la ricerca di un antidoto efficace per aiutare chi si perde o rischia di perdersi fra le dipendenze, è la proposta “dal basso” che merita di essere attentamente ascoltata. Il docufilm è, dunque, una risorsa molto utile sia per i loro coetanei, sia per l’intera comunità educante e civile».

«Il risultato rappresenta il frutto di un impegno educativo consolidato – sottolinea la dirigente scolastica Anna Siragusa – del liceo Duca D’Aosta, in quanto la premiazione a Palazzo Chigi, rappresenta un riconoscimento del percorso culturale ed educativo promosso dall’istituzione scolastica. Il progetto è stato un’occasione per riflettere su problematiche complesse che si riversano significativamente sulla società, estendendo i loro effetti devastanti ben oltre il singolo, ed al contempo promuovere atteggiamenti e comportamenti finalizzati alla prevenzione del disagio e alla promozione della salute».



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