di
Redazione Bergamo

La moglie dell’uomo ferito lo avrebbe riconosciuto. Dopo le perquisizioni a casa, trovato un arsenale di machete, coltelli e altre armi

È un 59enne di Terno d’Isola l’uomo indiziato di essere il responsabile dell’agguato con una fiocina da cui è stato sparato un colpo a un uomo nella giornata di ieri, lunedì 25, nel parcheggio del supermercato Iperal di Carvico. I carabinieri della compagni di Zogno, con il supporto della stazione di Calusco d’Adda, hanno fermato il presunto responsabile nella serata stessa dell’agguato.

Un uomo di 60 anni residente a Montevecchia, nel Lecchese, si trovava attorno alle 14 nel parcheggio dell’esercizio commerciale insieme alla moglie 56enne quando è stato colpito all’addome dal dardo di una fiocina esploso a bordo di una Fiat Punto, immediatamente allontanatasi. Sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118, che ha trasportato il ferito in codice giallo all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove è stato sottoposto a intervento chirurgico. L’uomo, allo stato, non risulterebbe in pericolo di vita.



















































I carabinieri della Stazione di Calusco d’Adda attraverso le immagini di videosorveglianza hanno avviato le indagini e, dopo gli approfondimenti sul veicolo ritenuto coinvolto nell’agguato, l’aliquota operativa della Compagnia di Zogno ha rintracciato il presunto autore a Sarnico, intorno alle 21.30. La moglie della vittima ha poi riconosciuto in fotografia il presunto autore dell’agguato: si tratterebbe di una persona con cui aveva avuto un rapporto di lavoro in passato. Non ci sarebbero elementi, allo stato attuale delle cose, per ipotizzare però che il fiocinatore volesse colpire lei.

La successiva perquisizione a casa del 59enne ha portato al sequestro di 11 coltelli di varie dimensioni, un machete e un fucile subacqueo, ritenuto compatibile con quello utilizzato nel corso dell’aggressione. È stata poi sequestrata anche l’autovettura utilizzata per raggiungere il luogo dei fatti. L’uomo è stato sottoposto a fermo e trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia dei carabinieri di Zogno, in attesa del trasferimento in carcere a Bergamo.


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26 maggio 2026 ( modifica il 26 maggio 2026 | 13:45)