Al Roma Pride non c’è spazio per gli ebrei. O meglio, per le associazioni che rappresentano la comunità Lgbtqia+ ebraiche: nessun carro sarà ammesso, hanno deciso gli organizzatori della grande manifestazione che ogni anno sfila per le strade della capitale. “Chiunque condivida i valori fondanti del nostro movimento e della nostra comunità può scendere con noi in piazza. I carri in parata sono, tuttavia, una prerogativa ma, soprattutto, una responsabilità politica dell’organizzazione”, si legge in una nota che esclude la partecipazione della Keshet Italia, associazione ebraica nata per tutelare i diritti delle persone Lgbtqia+. Il motivo? “Non aver preso e non intendere prendere le distanze dal genocidio in corso a Gaza”. Perché per partecipare alla grande festa, spiegano gli organizzatori, è necessario condividere le stesse rivendicazioni e istanze: “Il nostro documento politico non è un buffet dal quale è possibile scartare e ignorare singole pietanze indesiderate”.