L’argentino arriva al Roland Garros in fiducia dopo il trionfo al Challenger di Bordeaux e sei successi consecutivi sul rosso. Cresciuto in una famiglia di tennisti, fratello del più noto Francisco, Juan Manuel sogna il colpo contro il n.1 del mondo
Collaboratore
27 maggio – 10:01 – MILANO
Il Computer ha la batteria piena e confida in una prestazione da ultimo modello: pulita, precisa, limitando gli errori. Era quello, il curioso soprannome di Juan Manuel Cerundolo: “Mi chiamavano così ai tempi del lockdown, mentre giocavamo con gli amici alla Playstation. Io ero il Computer perché impersonavo sempre il centrocampista”. Ovvero il motore, la mente: Juan Manuel viaggia con gli ingranaggi a pieno giro, se è vero che su terra battuta non perde da sei partite in cui ha lasciato per strada solo un set. Al Roland Garros ha fatto check-in con un pieno di buone sensazioni e uno sguardo al tabellone che si è fatto più torvo quando ha scoperto che al secondo turno gli sarebbe toccato Sinner. Col numero 1 al mondo vanta un solo precedente, ma tutt’altro che positivo.
tennis in famiglia—
“Adoro giocare con la velocità di palla del mio avversario” sentenziava in un’intervista il classe 2001 argentino, cinque anni fa. Ecco, a Parigi allora si divertirà un mondo, considerando che con Sinner servirà la partita perfetta soprattutto per anestetizzargli le accelerazioni di dritto e rovescio. Juan Manuel, fratello del più conosciuto Francisco, sul campo da tennis ci è letteralmente nato. O quasi: la mamma accompagna papà Alejandro al circolo di Buenos Aires (la coppia ama visceralmente palline e corridoi, hanno giocato entrambi quasi a livelli professionistici) e le si rompono le acque proprio mentre il marito, allenatore in quel momento di Martin Vassallo Arguello, sta assistendo al match del suo pupillo. I Cerundolo senior corrono in ospedale: rischiavano di partorirlo fra un game e l’altro.
precedente con sinner—
Ma i geni del tennis si propagano ugualmente, se è vero che JuanMa, cresciuto in una famiglia votata alla racchetta (tranne la sorella Maria Constanza, dedita all’hockey), diventa professionista e si toglie la prima soddisfazione nel 2021, quando vince uno dei tornei di casa. Quello di Cordoba, per giunta da qualificato. È il suo primo e unico titolo Atp finora, arrivato ovviamente su terra battuta: curiosità vuole che sul rosso sia arrivata anche l’altra finale giocata in carriera, quella persa a Gstaad lo scorso anno contro Bublik. E in mezzo? Difficoltà e infortuni, risalite e un incrocio con Sinner: Wimbledon 2023, nettissima vittoria dell’azzurro in un’ora e mezzo. Un triplo 6-2 che l’azzurro, al primo turno di quell’edizione londinese, accoglie come una benedizione dopo l’amarezza della stagione precedente (rimontato da Djokovic da due set avanti): “Ora gioco molto meglio e ho cambiato anche mentalità. Sento di poter fare bene in qualsiasi torneo”. Uno switch che conosce il suo avviamento grazie anche alla bella vittoria sull’argentino.
Sinner RE di Roma: abbonati alla Digital Edition + Poster Prima Pagina a 4,99€/mese
best ranking—
Un Challenger lo ha appena portato al best ranking: galeotta la settimana di Bordeaux, in cui il mancino sudamericano ha lasciato per strada solo un set (in finale con Collignon) prendendosi poi una poltrona per il 56esimo posto. Sensazioni positive confermate dal debutto al Roland Garros, visto il successo in tre set contro Fearnley. JuanMa, cresciuto con un occhio più all’estetica di Federer che alla furia di Nadal, ha smaltito più di un problema fisico ormai: “C’è stato un periodo in cui soffrivo di crampi ad ogni partita, era difficile da superare. Ma ora sono avanti, mi sento felice” raccontava già nei mesi scorsi. A spronarlo c’è spesso anche il fratello Francisco: “Lui è l’unico che mi dice le cose quando non vanno”. Magari darà un occhio a JuanMa il Computer, provando a programmarlo per la partita perfetta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
