Von der Leyen contro Putin
Di Luca Angelini, nella newsletter PrimaOra
C’è «una strategia deliberata della Russia per destabilizzare le nostre società democratiche. Ma, proprio come sui campi di battaglia in Ucraina, la Russia sta fallendo anche lì». Lo ha detto, facendo riferimento alla legge russa, approvata nei giorni scorsi, che giustifica operazioni militari all’estero per proteggere le minoranze russe, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in visita a sorpresa a Vilnius, davanti ai presidenti di Lituania, Lettonia e Estonia.
«Sul piano diplomatico lo stallo è totale – segnala però Marta Serafini -. L’unica notizia di rilievo è la visita a sorpresa a Berlino di Rustem Umerov, capo negoziatore ucraino, dopo una missione a Miami. Ma soprattutto si registrano toni sempre più surriscaldati dopo che il segretario di Stato Marco Rubio è stato allertato direttamente dal ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov sulla necessità di evacuare personale diplomatico e straniero dalla capitale ucraina nell’eventualità di nuovi raid russi. La Germania, uno dei principali alleati dell’Ucraina, ha convocato l’ambasciatore russo affermando che “non si lascerà intimidire” e “continuerà a sostenere l’Ucraina con tutte le sue forze”».
Intanto, però, secondo il settimanale tedesco Der Spiegel, Washington starebbe pianificando di ridurre significativamente il numero di soldati e i sistemi d’arma a disposizione della Nato, inclusi aerei da combattimento, aerei cisterna, navi da guerra, sottomarini e droni.