Rilancio o addio? L’allenatore vuole tenere il regista, al rientro dal prestito all’Aston Villa, mentre l’ad punta a venderlo per fare cassa
L’ordine di John Elkann, dopo le liti e le tensioni alla Continassa degli ultimi giorni, è stato chiaro: cari Damien (Comolli) e Luciano (Spalletti), trovate un modo per andare d’accordo per il bene della Juventus. In tutto, anche sul mercato. Un esempio é il caso Douglas Luiz, reduce dal doppio affitto inglese. Mezza stagione al Nottingham Forest e l’altra all’Aston Villa, proprio il club da cui i bianconeri lo avevano acquistato per 50 milioni dopo l’annata di grazia 2023-24: 53 presenze, 10 gol e 10 assist. Il recente ritorno a Birmingham in prestito ha permesso al 28enne centrocampista brasiliano di vincere l’Europa League, ma quasi certamente gli inglesi non investiranno i 25 milioni stabiliti a gennaio per il riscatto. Per Comolli, costretto a districarsi tra i paletti del bilancio e dell’Uefa, é una grana in più. Per Spalletti, invece, può diventare una opportunità. L’allenatore é intrigato dalla possibilità di sperimentare Douglas Luiz alla Pizarro o alla Lobotka, registi di alcuni dei suoi film più famosi e vincenti. L’idea non sembra affascinare allo stesso modo il manager francese, tutt’altro. L’ex presidente del Tolosa considera il sudamericano una pesante eredità del passato – e della dirigenza precedente – da vendere al miglior offerente cercando di evitare minusvalenze.
l’idea di spalletti su douglas luiz—
“Valutare i nostri calciatori in prestito? Alcuni hanno giocato in squadre importanti”, ha tagliato corto Spalletti dopo la serata infinita del derby della Mole. Senza Champions, la Juventus incasserà meno (55-60 milioni) e dovrà fare anche qualche sacrificio sul mercato. L’ex ct ha visto sfumare il sogno Bernardo Silva, diretto all’Atletico Madrid a parametro zero, e ha capito che con la retrocessione in Europa League sarà più complicato corteggiare e convincere i campioni. Il ragionamento suona più o meno così: se non possiamo permetterci certi acquisti, almeno proviamo a rivalutare i giocatori forti che abbiamo in giro. Nico Gonzalez (Atletico Madrid) e Douglas Luiz (Nottingham/Aston Villa) hanno lasciato la Continassa prima dell’arrivo del toscano, sulla panchina bianconera dal 30 ottobre. Se l’argentino non ne vuole sapere di tornare alla Juventus, Spalletti vorrebbe invece provare a rilanciare il brasiliano. La tecnica e le geometrie di Douglas Luiz tentano l’ex ct, convinto di poter rilucidare “mister 50 milioni” attraverso il suo gioco più palleggiato e di dominio. Lucio pensa che il vero Douglas non sia quello visto nel 2024-25 a Torino prima con Thiago Motta e poi con Igor Tudor. Dieci mesi fallimentari tra tanti infortuni, poche apparizioni (27 presenze) e zero gol. Spalletti, prima di dar ragione ai predecessori, vorrebbe studiare Douglas in allenamento. Una sorta di test dal vivo per rendersi conto di persona se il centrocampista verdeoro può diventare quel tipo di architetto che ha quasi sempre avuto nelle sue squadre passate. Una versione brasiliana dei vari Pizarro (ai tempi dell’Udinese e della Roma) e Lobotka (Napoli scudettato). Della serie: prima di prestarlo nuovamente o svenderlo, fatemi togliere lo sfizio di sperimentarlo da play e magari di trovare un titolare in più.
douglas luiz, quando può incassare la juve—
Il Douglas Luiz 2.0. è una missione che non sembra convincere troppo Comolli, più pratico e pragmatico. L’ad francese deve far quadrare i conti, un compito ancora più complicato dopo l’harakiri con Verona e Fiorentina che ha portato la Juventus a chiudere la stagione al sesto posto della Serie A. Fuori dalla Champions e qualificata all’Europa League. Una situazione più vicina agli anni dei due settimi posti consecutivi (2010 e 2011) che all’epopea dei 9 scudetti consecutivi (2012-2020). A parte il gioiello di famiglia Kenan Yildiz, intoccabile per John Elkann dopo il rinnovo fino al 2030, sono tutti cedibili alla Continassa. Un po’ di più chi è considerato un costoso lascito della precedente gestione, quella targata Cristiano Giuntoli. Comolli non si illude che l’Aston Villa possa riacquistare Douglas Luiz per 25 milioni, praticamente la metà di quanto aveva incassato dai bianconeri due anni fa (28 milioni più i cartellini di Iling e Barrenechea), però confida di fare cassa con l’addio del brasiliano prima dell’inizio del ritiro di luglio, quando Spalletti vorrebbe provare il regista in campo. Toccherà a Chiellini mediare tra la visione di Spalletti e il pragmatismo di Comolli. Proprio come richiesto da John Elkann, per tutto e non solo per Douglas Luiz e il mercato.
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