di
Monica Ricci Sargentini

Scintille tra Ue e Stati Uniti dopo le parole dell’Alta rappresentante europea sulle minacce russe alla capitale ucraina

Piccolo incidente diplomatico tra Stati Uniti e Unione europea sul fronte ucraino. A innescare la polemica è stata una dichiarazione dell’Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, secondo cui l’ambasciata americana avrebbe lasciato Kiev dopo le minacce russe di nuovi attacchi contro la capitale ucraina. Una ricostruzione subito smentita con irritazione dagli Stati Uniti. 

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Parlando a margine della riunione informale dei ministri degli Esteri Ue a Cipro, Kallas aveva detto che «tutte le ambasciate sono rimaste, tranne una», aggiungendo: «Gli europei sono rimasti, l’America se n’è andata». Il riferimento era agli avvertimenti lanciati nei giorni scorsi da Mosca ai diplomatici stranieri e ai civili presenti a Kiev prima di una nuova escalation di bombardamenti. 

Poche ore dopo è arrivata però la replica dell’ambasciata americana nella capitale ucraina: «L’ambasciata degli Stati Uniti è aperta. Non ci sono cambiamenti nelle nostre operazioni e le notizie che affermano il contrario sono false», si legge in un messaggio pubblicato su X.
  Il caso ha costretto lo staff di Kallas a correre ai ripari. Un portavoce dell’Alta rappresentante ha spiegato all’Ansa che si è trattato di «un fraintendimento» nato durante una conversazione avuta martedì con il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. 
A complicare ulteriormente il quadro è intervenuto anche Dmytro Lytvyn, consigliere per la comunicazione del presidente Volodymyr Zelensky, secondo cui Kiev aveva effettivamente ricevuto informazioni sul fatto che alcuni diplomatici americani avessero lasciato temporaneamente la città durante i massicci attacchi russi del fine settimana. L’ambasciata Usa non ha però commentato direttamente questa versione.
  La vicenda riflette il clima di forte tensione che continua a circondare la capitale ucraina dopo gli ultimi bombardamenti russi e mostra anche la crescente sensibilità diplomatica attorno al sostegno occidentale all’Ucraina. In questi giorni diversi Paesi europei hanno convocato gli ambasciatori russi dopo le minacce lanciate da Mosca contro le sedi diplomatiche straniere presenti nella capitale ucraina.

28 maggio 2026 ( modifica il 28 maggio 2026 | 15:28)