di
Luigi Ferrarella

Perquisizioni in corso nella sede dell’Enci, l’Ente nazionale cinofilia italiana, e di tre società di produzione televisiva

La deputata di Noi Moderati Michela Vittoria Brambilla, fondatrice e presidente della «Lega italiana difesa animali e ambiente», è indagata dalla Procura di Milano per l’ipotesi di reato di emissione di fatture false in relazione al programma televisivo «Dalla parte degli animali» su Rete 4, che viene prodotto non da Mediaset ma «chiavi in mano» da tre società, e che poi Brambilla conduce in uno spazio di palinsesto messo a disposizione da Mediaset.

La Guardia di Finanza di Milano sta eseguendo perquisizioni e sequestri di telefoni ordinati dai pm Giancarla Serafini e Antonio Pansa a carico di altri coindagati (ovviamente non parlamentari), tra i quali Espedito Muto, il presidente dell’«Enci-Ente nazionale della cinofilia italiana», che figura tra gli sponsor della trasmissione condotta in tv dall’ex ministro del Turismo nel IV governo Berlusconi 2009-201, ex sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio 2008-2009, e già fondatrice dei Circoli della Libertà.



















































Nel rapporto a monte tra Enci e le tre società produttrici, e poi a valle fra le tre società e Brambilla retribuita a titolo di compenso per la conduzione della trasmissione, la Procura stima in poco meno di 1 milione e mezzo di euro in cinque anni il denaro che, attraverso quelle fatturazioni, da Enci sarebbe finito a Brambilla.

Articolo in aggiornamento…


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28 maggio 2026 ( modifica il 28 maggio 2026 | 16:01)