di
Salvatore Mannino

Il cantante cortonese torna alla scuola di «pace» di Arezzo dopo la lezione dello scorso settembre: la festa con canzoni il 7 giugno

Sarà Jovanotti la star della giornata finale dello You Topic Festival 2026, l’appuntamento con Rondine-Cittadella della Pace che si svolge ogni anno in tarda primavera e che culminerà domenica 7, dopo 4 giorni di iniziative, convegni ed incontri, nel meeting con Lorenzo Cherubini, per il quale la Cittadella di Franco Vaccari in riva all’Arno, poco lontano da Arezzo nel cui comune è situata, è quasi il cortile di casa: vive a Cortona, lontana appena 30 km e a Rondine è già stato in più di un’occasione, ultima l’inaugurazione dell’anno scolastico, lo scorso settembre.

È lo stesso cantautore ad annunciarlo in un video nel quale chiama a raccolta i suoi fan, anche se la sua presenza era già nota da quando era stato presentato il programma del festival, il cui titolo è un gioco di parole fra utopia e you. Come a dire l’utopia non è tale quando c’è la partecipazione e la volontà di confrontarsi, superando i conflitti, personali o politici, locali o internazionali.



















































È questo, spiega Jovanotti, che lo ha fatto innamorare di Rondine e di Vaccari, psicologo del conflitto, col suo esperimento di tenere insieme, in un unico spazio fisico, ragazzi di nazionalità nemiche ma pronti ad accettare il rischio e il privilegio della convivenza. «Un’iniziativa molto bella, ne avevo sentito parlare e poi sono andato a visitarla diventandone un amico e un sostenitore».

Il suo, nel pomeriggio di domenica 7, dalle 18, anche se l’apertura al pubblico avverrà molto prima, alle 15.45, non sarà un vero concerto, ma le canzoni ci saranno eccome, anche a richiesta: «Una festa alla quale mi hanno chiesto di partecipare e io ho detto subito sì, ci saremo io e la mia band, suoneremo i nostri pezzi e potrete chiederne qualcuno anche voi direttamente».

L’appuntamento è nell’Arena di Janine, uno dei luoghi più simbolici di Rondine, intitolato all’amica di Liliana Segre, la senatrice a vita che nella Cittadella tenne la sua ultima conferenza, morta ad Auschwitz prima della Liberazione del gennaio 1945 senza che la compagna di campo di sterminio potesse far niente per salvarla. «Un posto meraviglioso – racconta Lorenzo – poco lontano dal ponte che Leonardo raffigurò sullo sfondo della Gioconda». Il riferimento è a Ponte Buriano, struttura medioevale sulla via dei Setteponti che porta anche a Rondine, ormai riservata solo ai pedoni. Che il genio di Vinci l’abbia utilizzata come paesaggio è teoria sostenuta da molti studiosi anche illustri, pur se sono tante le località che rivendicano il privilegio di stare alle spalle di Monna Lisa.

«Ci saranno parole e musica», dice ancora: la musica sarà la sua oltre che quella di Amara, moglie di Simone Cristicchi, e Giovanni Caccamo, scoperto da Battiato. Le parole, invece, le porterà Michele Serra. Nei giorni precedenti, sempre sul tema della risoluzione dei conflitti, il confronto fra l’ex brigatista Franco Bonisoli, che fu uno dei protagonisti del rapimento di Aldo Moro, e del figlio del maresciallo Domenico Ricci, uno degli agenti della scorta massacrata durante l’attacco.

In apertura del festival, giovedì 4, l’ormai classica Marcia della Pace, da Arezzo fino a Rondine, una decina di chilometri che ognuno percorrerà col suo passo. L’importante è arrivare. «Vedrete così – conclude Jovanotti – come da un piccolo progetto si costruiscono uomini e donne di pace, leaders così necessari in questi nostri tempi».


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28 maggio 2026 ( modifica il 28 maggio 2026 | 18:15)