di
Federica Bandirali
Tra paillettes, tulle e silhouette couture, Naomi Osaka trasforma il debutto parigino in uno show di moda. Dal look firmato Kevin Germanier al mini dress Nike, la campionessa giapponese continua a riscrivere i codici estetici del tennis contemporaneo.
Ogni volta che entra in campo, il tennis si ferma per qualche secondo. Non per il silenzio che precede il match, ma per osservare ciò che Naomi Osaka ha deciso di raccontare attraverso la moda. Al Roland-Garros 2026, la campionessa giapponese ha confermato ancora una volta di essere molto più di una tennista: è un’icona contemporanea capace di trasformare il pre-partita in uno spettacolo visivo studiato nei minimi dettagli. Martedì 26 maggio, sul campo Suzanne-Lenglen, Osaka ha fatto il suo ingresso con un look teatrale e sofisticato, sospeso tra haute couture e sportswear futuristico. Un gilet nero senza maniche ricoperto di paillettes, abbinato a una gonna ampia in tulle trasparente che sembrava galleggiare sopra la terra rossa parigina, ha immediatamente catturato gli sguardi del pubblico. Un’apparizione scenografica, firmata Kevin Germanier, che ha trasformato il tradizionale walk-in sportivo in un momento da fashion week. Poi, il cambio di scena. Tolta la gonna oversize e il gilet con zip, Naomi Osaka ha rivelato il cuore del look: un mini dress da tennis color marrone chiaro, impreziosito da dettagli scintillanti e da un velo leggerissimo che aggiungeva movimento e delicatezza alla silhouette. Il completo, realizzato da Nike — brand di cui Osaka è musa e ambasciatrice dal 2019 — dimostra come il confine tra performance e stile sia ormai sempre più sottile.



Ma quello di Naomi Osaka non è un semplice esercizio estetico. Da anni, la tennista utilizza i suoi ingressi in campo come un linguaggio creativo, trasformando il tunnel che conduce al match in una passerella personale. Ogni torneo diventa un nuovo capitolo stilistico. Indimenticabile la metamorfosi ispirata alle meduse agli Australian Open dello scorso gennaio, così come i look vaporosi e soffici sfoggiati agli US Open 2024, omaggio poetico alle sue radici giapponesi. E ancora, l’ironico coordinato creato per abbinarsi al suo Labubu agli US Open 2025, diventato immediatamente virale sui social. In un mondo sportivo ancora molto legato a codici estetici rigidi, Osaka porta fantasia, teatralità e libertà espressiva. Non a caso, ha spesso citato Serena e Venus Williams tra le sue principali ispirazioni: atlete che hanno saputo usare la moda come estensione della propria identità pubblica. “La moda è il mio modo di esprimermi”, ha dichiarato prima del debutto parigino. “Non parlo molto, quindi lascio che siano i vestiti a raccontare qualcosa di me. Mi piace sperimentare con colori, motivi e tessuti. È una parte divertente del tennis che sento si sia un po’ persa.” Ed è proprio questo il punto: Naomi Osaka non si limita a giocare. Costruisce immaginari. Porta nel tennis una sensibilità visiva nuova, in cui glamour, cultura pop e performance convivono senza contraddizioni. Roland-Garros, con la sua eleganza storica e la sua terra rossa iconica, è diventato il palcoscenico ideale per questa visione. Ora qualificata al secondo turno contro Donna Vekić, Osaka sembra pronta a continuare il suo torneo come ha iniziato: trasformando ogni apparizione in un momento di stile destinato a lasciare il segno.
28 maggio 2026
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