Tre successi azzurri con Ballerini, Ganna e Bettiol, la maglia rosa conquistata da Ciccone, ma sono tante le occasioni sfumate


Sergio Arcobelli

Giornalista

28 maggio – 19:30 – MILANO

Un Giro d’Italia intenso, spettacolare e ricco di emozioni, ma anche di occasioni sfumate per il ciclismo italiano. Finora gli azzurri hanno conquistato tre successi di tappa — con Davide Ballerini a Napoli, Filippo Ganna a Massa e Alberto Bettiol a Verbania — oltre alla soddisfazione della maglia rosa indossata da Giulio Ciccone. Tuttavia, accanto alle vittorie, resta il sapore amaro delle numerose beffe subite nelle volate e negli arrivi decisivi. L’ennesima conferma è arrivata oggi a Pieve di Soligo, sede della 18ª tappa.

vento del nord—  

L’Italia ha sfiorato ancora una volta il successo, ma si è dovuta accontentare dei piazzamenti: secondo Edoardo Zambanini, terzo Jonathan Milan e quarto Francesco Busatto. A spegnere i sogni azzurri ci ha pensato ancora Paul Magnier, il talento francese che ha conquistato il suo terzo successo al Giro d’Italia 2026, guadagnandosi ormai il soprannome di “Magnifiquer”. Non è certo la prima volta che i corridori italiani vedono sfumare la vittoria davanti agli stranieri. Nella tappa Voghera-Milano, ad esempio, il norvegese Fredrik Dversnes aveva sorpreso gli altri tre compagni di fuga battendo Mirko Maestri e Martin Marcellusi, con Mattia Bais ai piedi del podio. Un autentico “vento del Nord” che aveva gelato il pubblico di Corso Venezia. Anche nella terza frazione, con arrivo a Sofia, Magnier aveva già lasciato il segno superando Jonathan Milan con un colpo di reni finale. Per il velocista friulano il conto con la vittoria resta ancora aperto: a questo punto l’ultima grande occasione sembra essere la passerella conclusiva di Roma, dove proverà finalmente a cancellare lo zero nella casella dei successi.

piazzamenti—  

Nella tappa di Andalo ci ha provato con coraggio anche Damiano Caruso. A 38 anni il siciliano ha dimostrato ancora una volta tutta la sua classe, chiudendo al terzo posto alle spalle del vincitore di giornata, il danese Michael Valgren. Terzo posto anche per Diego Ulissi sul traguardo di Chiavari, mentre Giulio Ciccone aveva chiuso terzo a Cosenza, risultato che gli aveva consentito, grazie agli abbuoni, di indossare per un giorno la maglia rosa. Ora l’abruzzese guarda avanti: da domani andrà a caccia della sua prima vittoria di tappa in questa edizione del Giro, senza perdere di vista anche la maglia azzurra di miglior scalatore. Un obiettivo tutt’altro che semplice, considerando che sulle montagne continua a dominare Jonas Vingegaard, padrone assoluto della corsa rosa 2026.