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Arriva in completo estivo scuro, accompagnato dalla moglie Susanna e dalla mamma, Rosaria Galeano. Fiorello fa il suo ingresso nella Sala Protomoteca, in Campidoglio, prima delle 17. Saluta gli studenti, i docenti presenti e si siede in prima fila per assistere a un appuntamento speciale: “L’Universo Femminile tra mito e diritto”, organizzato dal nuovo Polo Liceale “Alighieri-Caravillani”, di Roma, che ha trasformato il pomeriggio di mercoledì 27 maggio in un momento di arte, riflessione e spettacolo. L’ingresso dello showman non passa inosservato: si concede per qualche foto, stretta di mano -anche con il Sindaco Roberto Gualtieri- e qualche battuta con i ragazzi presenti. Il suo arrivo ha un motivo speciale: è in Campidoglio per sostenere sua figlia, Angelica, studentessa del liceo romano, e tra le protagoniste dell’evento. Pochi minuti prima dell’inizio, fermato dai giornalisti, Fiorello ricorda la sua gioventù e il suo sogno – sportivo – quello di essere un calciatore. E nel rispondere a una domanda a “Il Messaggero”: «Che cosa consiglia agli studenti maturandi?», dice: «Prendetela alla leggera. Non fatevi sopraffare dall’ansia e cantante dieci volte la canzone di Antonello Venditti».
APPROFONDIMENTI
“L’universo Femminile tra Mito e diritto”: l’evento al Campidoglio
L’apertura dell’evento è affidata ai saluti della Dirigente Scolastica, Dott.ssa Gioconda Martucci che ha precisato: «Non è una semplice esibizione e nemmeno un saggio di fine anno».
Bensì un progetto che diventa un’occasione di crescita culturale e sociale. Il cuore dell’appuntamento in Campidoglio è rappresentato dalle esibizioni degli studenti del liceo romano, che hanno alternato momenti teatrali, di musica e performance sceniche dedicate al tema della figura femminile tra mito, identità e diritti. Ecco il monologo “Chiaroscuri”, l’opera scritta e interpretata dalla Prof.ssa Valentina Pansini. Applausi per la sfilata “Trame Comuni: Il Tessuto dei diritti”, curata dal Dipartimento di Design della Moda del Liceo Artistico Caravillani e dai docenti Manuel Castagna, Salvatore Sanfilippo e Marta Mucciante. Non una semplice passerella, ma una narrazione intensa e carica di significato. Gli abiti -pensati e creati dagli stessi studenti- diventano veicoli di messaggi potenti. È un cambio di prospettiva netto, dove si supera l’idea di un’estetica fine a sé stessa per lasciare spazio a un linguaggio più profondo, in cui la moda diventa uno strumento di riflessione in termini di uguaglianza, diritti e valorizzazione della persona. Gran finale con il laboratorio teatrale “Elena: Indagine di un mito”, diretto da Adriano Evangelisti e Francesca Pimpinelli, con le musiche di Chris Haigh e il supporto della Prof.ssa Edvige Acierno. L’immagine di Elena: non soltanto la “femme fatale”, oggetto del desiderio maschile, ma una figura viva, libera di scegliere, di rivendicare la propria voce. «Siamo felici di sostenere le attività del Liceo Caravillani – ha affermato a “Il Messaggero” il minisindaco del Municipio XII, Elio Tomassetti a margine dell’evento – e molto contenti anche della creazione di questo polo unico, classico e artistico, “Caravillani Dante”. Per noi rappresenta sempre di più un punto di riferimento nel quartiere Monteverde, con una qualità dell’offerta didattica sempre più importante. Con il liceo – ha aggiunto Tomassetti – abbiamo in campo anche tantissimi progetti in comune per il recupero di aree urbane del nostro territorio».

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